L’uomo che esplora

DI ROBERTO DE PONTI

 

Mi sistemo il trucco,
rifugiato
in letargica esuberanza,
i tragitti della memoria
ripuliti dal vento.
Le fontane
gettano acqua,
in composizione squisita
di ideologia ostile
e limitazione umana.
In eccentrica e amplificata
immagine paradossale,
scorgo punti d’ intersezione
in battiti di ciglia,
palpebre pesanti
di sognatore irrecuperabile.
Esploro l’ impensabile
per dimenticare,
e guarire.