Memoria poetica

DI ANTONIO MARTONE

Quando mi occupo delle faccende della vita quotidiana, notoriamente assai prosaica e spesso nevrotica, allora, tutto sommato, le cose possono essere controllate. E le emozioni pure.

Quando, però, si scatena in me qualcosa che non saprei definire se non con l’espressione molto generica di “memoria poetica”, allora le dimensioni del tempo si confondono e confliggono le une con le altre: vengo preso da vortici esistenziali che non si sa né da dove vengono, né dove si vogliano dirigere.

Quando ciò accade, penso che gli antichi Dei abbiamo ripreso, sul mio povero petto, la loro antica ed eterna contesa.

Pubblicato da scrignodipandora

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