Narcisisti ed empatici

DI ANTONIO MARTONE

 

Detesto i manipolatori, ossia coloro che non parlano per esprimere un pensiero o un’emozione propria ma soltanto per provocare nei loro interlocutori una specifica reazione. Sanno bene che affermando alcune cose – spesso vere e proprie falsità e perfidie – provocheranno impulsi emotivi precisi atti a favorire i loro sporchi interessi.

I manipolatori sono spesso squallidi narcisisti – persone inadatte ad aprirsi agli altri e ad avere veri affetti. Innamorati di sé stessi e incapaci di vedere altro, venderebbero gli organi sessuali della madre pur di ottenere i loro scopi. Si tratta dunque di individui privi di sentimenti che vanno alla ricerca costante degli “empatici”, ossia il loro esatto contrario. Sanno che questi ultimi sentono tutto e possiedono una grande vita interiore ed è di quella che i manipolatori narcisisti cercano di impossessarsi. La loro felicità coincide con il dominio dell’animo dell’empatico.

Quando però l’empatico ha scoperto il gioco, al narcisista sfugge il potere che aveva su di lui ed è costretto a ritirarsi – colmo soltanto di infelicità e della tristissima consapevolezza della propria nullità infame.

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Pubblicato da scrignodipandora

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