Nazionale Cantanti nella bufera. Aurora Leone dei The Jachal: “Cacciata via perché sono donna”

di Cinzia Marongiu

“Sei una donna, non puoi stare seduta qui”. Sembra incredibile che tutto ciò accada nel nostro Paese, e per di più nell’ambito di una creatura fatta di beneficienza e di divertimento come è da 40 anni a questa parte la Nazionale Cantanti. Eppure è andata proprio così, almeno secondo il racconto sconvolgente che ne hanno fatto Aurora Leone e Ciro Priello del gruppo dei The Jackal. I due erano stati convocati per la partita del cuore che si terrà il 25 maggio a Torino e che sarà in diretta su Canale 5 : Nazionale Cantanti contro Campioni della Ricerca.

E invece Né Aurora né Ciro ci saranno dopo essere stati cacciati dalla cena che ha preceduto il match di beneficienza. Il motivo addotto dagli organizzatori, come ha raccontato l’attrice in alcuni video su Instagram, è perché “sei una donna”. Intanto è scattata una grande solidarietà nei loro confronti: (a questo link tutti gli artisti che si sono schierati).

E poco fa sono arrivate le clamorose dimissioni di Gianluca Pecchini, direttore generale della Nazionale Cantanti: “Mi assumo la responsabilità di quello che è accaduto dimettendomi dal mio incarico in attesa di parlare personalmente con Aurora Leone. Ci tengo però a sottolineare, a scanso di equivoci, che nessun artista si è reso conto dell’episodio in questione; i presenti si sono accorti di quello che stava accadendo nel momento in cui Aurora e Ciro si sono alzati per andarsene via”.

Ma andiamo con ordine. Tutto inizia da una richiesta dell’organizzatore, spiegano i due, che avrebbe invitato Aurora ad alzarsi dal tavolo: “Io e Ciro ci siamo seduti al tavolo con la Nazionale Cantanti, e una volta seduti lì l’organizzatore Pecchini è venuto e ci ha detto che non potevamo stare seduti lì. O meglio”, continua Aurora, “ha detto che io non potevo stare seduta lì. Abbiamo pensato che ce lo stesse dicendo perché siamo della squadra avversaria”. Ma “quando facciamo per alzarci”, continua Ciro, “ l’organizzatore Pecchini dice “no, no, tu puoi restare. È solo lei che non può rimanere al tavolo dei giocatori”.

A quel punto Aurora chiede spiegazioni: “E lui mi dice ‘sei una donna, non puoi stare seduta qui, queste sono le nostre regole’. Ho detto guardate che io non sono l’accompagnatrice di Ciro, io sono stata convocata così come Ciro. Lui mi ha detto ‘non mi far spiegare il motivo per cui non puoi stare qui, alzati’ e mi ha invitato a sedermi a un altro tavolo. Al che Ciro”, continua il racconto di Aurora Leone, “si è seduto con me a un altro tavolo e dopo ci ha chiamato in disparte credo il direttore generale della Nazionale Cantanti, il quale parlando con noi ci ha detto: “c’è stato un problema, voi non potevate stare lì perché eravate della squadra avversaria’”.

Ma quando Aurora e Ciro fanno presente che la motivazione e i termini dati in precedenza erano altri, “ha detto ‘vabbè ma tu mica giochi, tu sei qui come accompagnatrice‘. A quel punto Aurora ha replicato invece aveva addirittura la convocazione stampata e che le avevano anche chiesto la taglia dei completini”.

La replica? “I completini te li metti in tribuna, da quando in qua le donne giocano?“, spiega Aurora che poi racconta come siano stati cacciati dall’albergo e come i cantanti presenti alla scena, fra cui Eros Ramazzotti e Andro, abbiano chiesto scusa per un accaduto che “ha dell’assurdo, del paradossale. La mia presenza lì era al pari di quella di Ciro”. Ciro e Aurora, in ogni caso, nelle stories invitano a sostenere il progetto che ha “tutt’altro scopo” rispetto a quanto accaduto. I due, cui poi sarebbe stato anche impedito di entrare nell’hotel per fare il check out.

Oggi non saranno ovviamente alla partita ma ringraziano per la solidarietà della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro per essersi dissociata dallo spiacevole episodio.

La nazionale Cantanti ha replicato con un post su Instagram che poi è stato cancellato nel quale anziché scusarsi dell’accaduto contrattaccava scrivendo: “che non accetta arroganza, minacce, maleducazione e arroganza verbale”. Insomma, a finire sul banco degli imputati a questo punto sarebbe proprio Aurora Leone, come spesso accade nei casi di discriminazione quando la vittima viene fatta passare per carnefice. In attesa di una vera e propria comunicazione, i social sono presi d’assalto da chi accusa la Nazionale Cantanti di doversi “vergognare”.

Alcuni cantanti però hanno preso una posizione netta, come Eros Ramazzotti e Andro dei Negramaro, presenti alla cena. Ecco cosa scrive tra l’altro Eros su Instagram: “Domani (oggi, ndr)  mattina avremo un incontro con Aurora e Ciro per spiegare meglio la dinamica dell’avvenimento e scusarci pubblicamente dell’accaduto. NOI NON SIAMO SESSISTI e tantomeno RAZZISTI o OMOFOBI, anzi, ognuno fa qualcosa per chi ha bisogno ( da anni e in tempi non sospetti) sinceramente per un comportamento incauto di due persone dello staff, non possiamo passare per quello che non siamo. W le donne che sono parte fondamentale della nostra vita”. Insomma, c’è poco da fare. Gli episodi di sessismo nel nostro Paese continuano a essere tristemente all’ordine del giorno.

Ecco cosa scrive in proposito Laura Boldrini, in prima linea su questa battaglia da molti anni: “A tutti coloro che dicono che nel Paese non esistono misoginia e maschilismo, ecco che puntuale arriva l’ennesima vicenda a smentirli. Le donne vogliono giocare in ogni ambito da protagoniste. Mettetevi l’anima in pace. Non molliamo”.

Gli artisti solidali con Aurora: da Fedez a Francesco Facchinetti ad Alessandra Amoroso

La vicenda di Aurora Leone, convocata per prendere parte alla Partita del Cuore della Nazionale Cantanti, ma cacciata dalla cena che ha preceduto il match “perché donna”, indigna l’opinione pubblica e il mondo dello spettacolo. Tanti i colleghi e gli artisti che subito dopo l’accaduto hanno preso le difese della giovane attrice dei The Jackal e le hanno mostrato solidarietà.

da milleunadonna.it

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