Nello stesso posto

DI SIMONETTA PANUNZI

 

Ogni giorno si Esiste
più o meno nello stesso posto.
Con certe ore percorse
come strade “all’indietro”
a cercare la vastità negata
di uno Spazio saltato.

C’è stato un tempo,
necessario,
Un luogo di passaggio:
ponte d’estasi
per due funamboli
persi,
uno tra le braccia dell’altro.
Due Ancore sospese e sospinte
Sullo stesso vascello,
Abbracciati,
pelle condivisa
nell’oscillante deriva
In un sospetto di verità.

Mentitori,
mietitori di parole,
quelle che sovrastano e
perlustrano il Silenzio dell’altro.
Attori che si voltano indietro
senza più palcoscenico.
Non c’è nessuno!
una solitaria assolata Solitudine.
Io, con passo veloce,
attraverso le cose,
scelgo lo stesso posto…
Aria fresca.

Immagine tratta dal web

Pubblicato da scrignodipandora

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