Non dimentichiamo i #popoli in fuga

DI FRANCO FRONZOLI

 

Popoli in fuga dalla guerra, dalla fame, dagli arbìtri, dalle dittature ; popoli in cerca di libertà, di dignità, di vita.

Fiumi di persone che migrano, spostandosi da un paese all’altro, con la speranza di una vita migliore. Bambini e donne in fila, silenti e con la testa bassa, chilometri macinati in condizioni pessime ed altrettanti chilometri da macinare.

Popoli sconfitti da un destino atroce costretti a lasciare le loro terre, le loro passioni, sentimenti, amori e amicizie.

Popoli in fuga da fiamme, da acque impietose, da terremoti, da malattie, popoli in fuga senza speranza.

Popoli cacciati, bloccati da muri  senza l’aiuto di  un ponte  che gli dia dignità, popoli sconfitti da un destino impietoso, come quel mare che li accoglie sul fondo.

Gente migrante, senza stella polare in balia di un destino senza futuro senza nessuno che tenda loro la mano.

Gente che fugge dalle città, verso il mare o altre località, altre che dal mare si spostano in montagna, ricchi che si recano in  isole fantastiche su yacht e confort da principe arabo, altri  invece, i modesti, a sudare per tirare a campare.

Fuga da ingiustizie, da uomini “ belva “ , da nefandezze di ogni colore, da prigioni all’aperto, da libertà limitate.

Uomini donne e bambini privati di tutto e lasciati al proprio destino senza un centesimo di dignità.

Fuga dal mondo incline ad odiare che dei derelitti non vuol saperne ed ancora meno aiutare, si rimbocca le maniche per aiutare.

Fuga da tutto

Fuga dal niente…

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Pubblicato da scrignodipandora

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