Oceano

DI ANTONIO MARTONE

 

Andavo verso il mare
Un giorno
Ebbro d’ignoto
Andavo

Della mia terraferma
Mi colse il ricordo
Non seppi
Vincer non seppi
La mia nostalgia
Non ebbi il coraggio

Fermai il viaggio
Dilaniato
Fra il cielo e l’inferno
Diviso

Teso e conteso
Fra l’ignoto e il domestico
La terraferma mi apparve
E la mia vita passata
In un Oceano senza sponde
La mia vita gettata
Rividi

Non mi era dato
Di fermare il mio viaggio
Non m’era dato
Intorno a me
E dentro di me
Scorsi spaurito l’Oceano
Senza sponde l’Oceano

Ero una goccia
Tremula e filante
Lucida e scintillante
Una goccia fra tante

Una goccia dell’Oceano infinito

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Pubblicato da scrignodipandora

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