Pensieri in attesa del Festival di Cannes

DI GIOVANNI BOGANI

Martedì prossimo inizia il festival di Cannes. Con grandi film, e con la curiosità di tutti per scoprire il primo grande festival internazionale dopo lo sconvolgimento più totale delle nostre vite.

Abbiamo vissuto festival di Cannes dopo l’11 settembre, e li abbiamo visti pieni di metal detector e di ispezioni; li abbiamo visti dopo che un pazzo era andato sulla promenade a Nizza a uccidere uomini come birilli con un furgoncino.

Abbiamo già visto tante cose, e questa volta speriamo di vedere delle cose belle, dei racconti sulla nostra vita e sul nostro essere uomini, e donne, anime nella corrente.

Per vedere tutto questo occorre esserci, a Cannes. Mi rendo conto adesso che è difficile raccontarla se non la respiri, se non senti il sole, se non vedi la sigla con i pesciolini che salgono su dal mare e le scale rosse della Montée des marches.

Allora, io proverò a esserci. E ho affittato la casa che prendo sempre. E’ a mezz’ora a piedi dal palazzo del cinema, ma mezz’ora lungo spiaggia, lungo Croisette, mezz’ora di passeggiata piacevole, non di arrampicata su verso il castello. E’ una casa grande, con un immenso terrazzo pieno di fiori. Io mi ci trovo bene davvero.

A volte in quella casa ci siamo ammassati, stavolta mi ci trovo da solo. Anche io non so esattamente come sarà questa edizione del festival, ma la casa so di sicuro che non mi tradirà.

Immagine tratta dal web

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