Pensione di reversibilità e divorzio: a chi spetta e come funziona

PENSIONE DI REVERSIBILITÀ E DIVORZIO

In caso di morte di uno dei due coniugi divorziati, l’ex coniuge superstite ha diritto a ricevere la pensione di reversibilità qualora sussistano determinate condizioni, ossia:

  • il coniuge divorziato deve percepire dall’ex coniuge defunto un assegno divorzile periodicamente versato;
  • il coniuge divorziato superstite non deve essersi risposato;
  • il rapporto di lavoro da cui deriva il trattamento pensionistico deve essere anteriore alla sentenza di divorzio.

Ma cosa succede se vi sono più coniugi superstiti?

Come detto sopra, se il coniuge defunto non si era risposato, la pensione di reversibilità spetterà solo al coniuge divorziato superstite.

Se invece, dopo il divorzio, il defunto aveva contratto nuove nozze, allora la pensione di reversibilità andrà divisa tra l’ex coniuge divorziato e il coniuge rimasto vedovo.

Nel calcolo della quota spettante a ciascun coniuge dovranno essere presi in considerazione diversi aspetti “correttivi”, quali: la durata dei rispettivi matrimoni e della convivenza patrimoniale, lo stato di bisogno dei singoli superstiti e le relative condizioni economico-patrimoniali dei medesimi. (FONTE: Faro Giuridico)

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