Porca miseria! (Poesia semiseria)

DI RICCARDO ANCILLOTTI

 

Chi non ha mai pensato a far quattrini?
di più di quanti ne hanno quei vicini,
che van sei volte l’anno la in vacanza,
cenano sempre fuori e gliene avanza!
Si, tanti soldi da poter sfatare,
il mito che bisogna lavorare.
Così pensando poi, cosa faresti,
ci metti un po’ di tutto e ti rimesti,
desideri, idee, che sembrano leggende,
pensando solo a come poté spende.
Chi cambierebbe l’auto, chi la casa,
chi tutti e due, la moglie e poi si gasa,
pensando ad una vita da guascone,
vagabondando in modo un po’ coglione!
Cambiare vita, è un sogno ricorrente,
anche perché sognar non costa niente.
Ti trasferisci in fretta alle Maldive,
con l’idea fissa che per poté vive,
ci voglia un paradiso naturale,
lontano il più possibile dal male.
Così la mente tutti i posti sonda,
per poi scoprire che la Terra è tonda.
Sarà che è un po’ schiacciata la sui Poli,
ma te ne accorgi solo quando voli,
e devi volar alto veramente.
per poi comprarti fette del presente.
se comunque vada ti han preso per il culo,
perché non puoi comprarti anche il futuro!
A volte c’ho pensato e ve lo giuro,
aver quattrini non rende più sicuro!
Credo che aumentino le possibilità,
di non sapere più quel che si fa.
Mi piacerebbe poter, magari, aiutare,
qualcuno che ha bisogno di campare,
ma onestamente, poi cosa farei ?
Chissà che non dire; “Son fatti miei!”
Perché magari, coi soldi che volevi,
ti sei venduto quello che già avevi.
e per ricomprare quel che avevi già,
non c’è denaro che ti basterà.

Essere ricchi è un fatto innaturale.
Tu puoi star bene, se altri stanno male.
E noi staremo bene fino a quando,
avremo quello che i ricchi non hanno.

Chi è nato coi quattrini non lo sa,
come si vive nella realtà!
Perché certo non è una cosa seria,
non poter mai dir: “Porca miseria!”