Quale modello di società vogliamo?

DI RICCARDO ANCILLOTTI

La domanda non è retorica, è quella che tutti i popoli della Terra si sono sempre fatti da quando la comunità umana ha iniziato a colonizzare il pianeta.

Certo, oggi potremmo dire che in quanto “esseri pensanti” ogni giorno cerchiamo di migliorare un qualcosa, ma una risposta ce l’abbiamo in testa ?

Vogliamo una comunità capace di eleggere democraticamente i propri rappresentanti, ovvero “delegati” , che si impegnino a risolvere i problemi, o vogliamo dare mandato ad un “illuminato tiranno” di garantire la “governabilità” ?

Vogliamo che il “potere politico” svolga la funzione di “servizio pubblico”, o che con la gestione di qualche “servizio”, si acquisisca “potere economico finanziario” ?
Vogliamo amministrare la “cosa pubblica”, o vogliamo un pubblico che batta le mani a comando ?

Vogliamo che nessun cittadino “resti indietro”, oppure “cercheremo” di aiutare tutti ?
Vogliamo che le persone “ci giudichino” per quello che sappiamo fare, o che sia un’elite di “maìtre à pense” a darci la “patente” per decidere della vita altrui ?
Vogliamo studiare per “fare bene” quello che ci compete, o vogliamo essere noi a stabilire cosa ci compete?

Vogliamo educare i nostri figli nei valori dell’onestà, o vogliamo che comunque arrivino primi?
Vogliamo una scuola che “insegni”, o vogliamo “insegnare alla scuola” cosa deve fare ?

Vogliamo che il passare degli anni nella vita di una persona torni ad essere sinonimo di “saggezza”, o pensiamo che della “saggezza” si possa fare a meno ?

Vogliamo una giustizia uguale per tutti, o giudicare tutti insieme?
Vogliamo un’informazione “reale”, od una informazione “corretta” ?
Vogliamo che la salute sia davvero “un diritto” per tutti, o che ognuno si paghi il “diritto alla salute” ?
Vogliamo che le banche, facciano le banche, o “si facciano” i risparmiatori ?

Vogliamo occuparci con “competenza” della tutela dell’ambiente, o vogliamo che siano le calamità naturali ad occuparsi di noi ?
Vogliamo che le persone “intravedano un futuro”, o è giusto “venderglielo” nelle lotterie e i videopoker ?
Vogliamo continuare a parlare dell’importanza del lavoro, o finalmente cominciare a lavorare?

Vogliamo farci garanti della “Sicurezza sul Posto di Lavoro”, oppure produrre basta che sia ?
Vogliamo, una “comunità di persone”, o un esercito di “caporali”?

Vogliamo, infine, parlare chiaro, dicendo quello che si pensa ed agire di conseguenza, o continuare a prendersi per le mele ?!

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Pubblicato da scrignodipandora

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