Quei mille scarabocchi che di notte sistemo nella testa

DI GRAZIELLA DE CHIARA

 

Sono qui, di notte, a rammentar novelle come fossero stelle che cadono dal cielo.
Son forse matta, in questo vivere senza meta, oppure distratta, che il tempo mi disegna piano il destino.
Eppure ogni giorno mi rincorre al passo…e la luna a sera, si ridesta con la mente…
Avrò percorso strade e strade ancora, fra mille scarabocchi che sistemo nella testa, come fossero parole a un diario da fanciulla, mentre rido di me, che ancora cerco quei sogni lasciati nel cassetto.
Quante canzoni scritte, poi cantate, urlate, strappate al segno delle malinconie;
quanti affanni, poi sospesi sospiri, son caduti al suolo delle delusioni.
Ma la sera, ogni sera, come a cercare un fianco senza spine, lei, la luna delle avventure, arriva al vaglio dei pensieri.
Ne arrivano svariati, eppur diversi, mai uno per tutti, in fila come soldatini di piombo, che scuotono ogni attimo di tempo del giorno andato via, come uno sbuffo d’acqua del mare o una folata di questo vento che mi rimane dentro a danzare.
“Mi racconti di te”, del male che percorre il cuore e di quel sospeso andare che manda all’aria ogni percezione.
“Mi racconti di te”, ancor m’illumina lo sguardo, mentre freno gli occhi al sonno e parlo al foglio colmo già di suo.
Son qui, di notte a rammentar novelle che come stelle senza cielo non sanno mai dove posare.

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Pubblicato da scrignodipandora

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