Ragazzo (Lo conobbi un giorno…)

di Flora Gilda Pianta

Ragazzo.

Lo conobbi, un giorno,

un ragazzo tanto audace da accorgersi

della mia sensibilità e timidezza.

Faceva di tutto per ingannarle

Per farmi dire un po’ di me,

della mia vita sospesa,

della mia follia di poco conto

e mi spronava con lusinghe

senza nessun tornaconto personale

se no quella di un’ umanità buona,

che a cercarla ancora esiste.

Come esiste l’empatia di anime similari

che conversano e si riconoscono

allo specchio di un mondo agitato,

che poco presta attenzione all’amore,

che tutto fa girare,

ed all’amicizia vera come un’alleanza.

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