Ricordi

DI HORION ENKY

 

Mi parlano di te i ricordi,
mentre il silenzio ne acuisce l’eco della memoria,
sottovoce mormoro le tue ultime parole,
lasciando che l’antro del cuore si faccia custode
di ciò che il tempo allontana.
I bisbiglii s’intrappolano in gola
quando la voce si fa roca e vive l’affranto pianto,
la solitudine disegna improbabili ritorni
col susseguirsi della disperazione,
l’oblio dell’amore, diventa un piedistallo senza eroina.
Vil si fa la vita nel perderti a ogni passo,
tanto da stringere sol confusione nell’impeto dei pugni,
pietre dove inciampo sbucciandomi l’anima,
tutto sembra divenir discrepante tra queste affumicate mura,
ove scaldavi i rumori delle nostre notti.
Fuori non ci son più stelle che accarezzano l’acqua del mare,
né cigolanti dondolii mossi dal vento,
sul patio si perde l’infinito
di un domani senza la tua voce.
Così ti riporto con me nei miei tormentati momenti di passione
senza accorgermi che l’alba m’accoglie a rimembrarti,
sopito mi lascio coccolare dal sole e da nuove speranze.

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Pubblicato da scrignodipandora

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