Sapori, profumi e storie del #Portogallo: un mondo affascinate da scoprire

di Simona Melis

Uno degli aspetti meno conosciuti della cultura portoghese è la cucina, un mondo affascinante ricco di storie da raccontare.
Il primo piatto per eccellenza, che non manca mai e che apre, o chiude (nella tradizione contadina), un pasto che si rispetti è la #zuppa.
La parola di origine germanica si riferirebbe al pane bagnato e il pane è uno degli alimenti più importanti e presenti insieme all’olio e al vino.
Esistono centinaia di ricette di zuppe di verdure, carne, pesce e sanguinaccio e ognuna di esse riporta in una zona diversa e all’uso di ingredienti ricchi e speziati.
Il 70 % dei portoghesi consuma la zuppa almeno una volta al giorno ed è molto comune vedere questo alimento non solo in casa, ma nei ristoranti, tradizionali o moderni, o nei centri commerciali.
La zuppa più semplice è quella di verdure, un minestrone che anticamente era a pezzettoni e oggi è passato. Non c’è una regola esatta per la sua realizzazione, anche se, alla base ci sono spesso: le cipolle, carote, patate e fagioli.
Alla sopa da pedra (zuppa della pietra) è dedicata addirittura una statua, ad Almeirim, Ribatejo, ed è legata ad una bellissima leggenda che vede come protagonista un pellegrino (o un frate).
Trovandosi in condizione di difficoltà, avendo fame e vergognandosi di chiedere l’elemosina avrebbe detto di avere una pietra magica, capace di realizzare la zuppa più buona al mondo.
Facendosi ospitare nella casa di un agricoltore avrebbe chiesto alcuni ingredienti, ognuno di essi capace di rendere la ricetta più saporita. Aggiuns
e le verdure, diversi di tipi di salumi, fino a realizzare davvero una ricetta straordinaria. La sua storia varca i confini portoghesi ed è diffusa in vari paesi europei, come esempio di ospitalità, generosità e condivisione.
Interessantissima papas de Sarrabulho, una sorta di polenta di sanguinaccio, dal gusto intenso e speziato, tipica soprattutto del nord. Il sapore saprà condurvi lontano, nel gusto antico di alimenti genuini e forti. All’interno oltre alla farina di mais sono presenti diversi tipi di carne: maiale, pollo e le salsicce. Spesso si aggiungono os rojoes, che è carne di maiale al tegame, cotta nello strutto, o nell’olio e insaporita con i pomodori e le spezie. A Braga si sostituisce la farina di mais con il pane raffermo.
Un capitolo a parte sarebbe da dedicare alle minestre di pesce, ricche, saporite e dalla straordinaria varietà.
Al sud esiste una ricetta realizzata con del pane sbriciolato e inumidito, mischiato ai frutti di mare, pesci, funghi o formaggi, questa ricetta deliziosa è chiamata Açorda.
Un paese tutto da scoprire nel suo affascinante avvicendarsi di sapori, profumi, ingredienti e storie.
#Portogallo #zuppa
*immagine web

Pubblicato da scrignodipandora

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