Scuola e didattica: relazione insegnante-studente

di Maria Teresa Di Maio

I vari lockdown dell’ultimo anno e mezzo hanno rappresentato secondo l’UNESCO, una grave crisi educativa, che ha messo a rischio il benessere dei bambini, soprattutto di coloro che vivono in condizioni di svantaggio.

L’innovazione didattica indotta dall’emergenza sanitaria costituirà un nucleo di esperienza che resterà imprescindibile come risorsa di rinnovamento scolastico anche nel momento in cui si potrà ristabilire il normale svolgimento della vita quotidiana.

La digitalizzazione dell’insegnamento richiede in primo luogo di considerarne le conseguenze sui processi di insegnamento/apprendimento e, parallelamente, di riflettere sulle modificazioni dell’apprendimento introdotte e poste in essere dall’uso sempre più precoce di dispositivi digitali.

Ogni conquista tecnologica innovativa comporta cambiamenti.

Le tecnologie non possono quindi essere considerate semplici aiuti esterni, in quanto il loro uso implica modificazioni di accesso all’esperienza. Molti studenti evidenziano limiti e difficoltà del lavoro in DAD facendo fatica a stare attenti, distraendosi, cosa che in classe recuperano chiedendo ai compagni.

In assenza del contesto classe emergono difficoltà a mantenere il filo del discorso e la continuità della partecipazione attiva. Ogni piccola distrazione comporta una dispersione di risorse mentali e richiede un continuo riposizionamento dell’attenzione, disperdendo i pensieri, indebolendo la memoria e portando ansia con sé.

Ascoltare, confrontarsi in presenza sono dei livelli che permettono una partecipazione attiva e quindi una conseguente evoluzione del pensiero stimolandolo continuamente.

Lo spostamento della didattica dal contesto in presenza a quella a distanza comporta modifiche nel processo di conoscenza e nelle pratiche sociali e di conseguenza nell’apprendimento.

La relazione insegnante/studente deve restare come fondamento di ogni percorso didattico, come mediatore principale e privilegiato dell’apprendimento, in un rapporto in cui i ruoli siano orientati alla comprensione del mondo e della sua complessità.

L’identità dell’insegnante risulta ancora più sostanziale per qualsiasi percorso di apprendimento, e necessaria per sostenere adeguatamente un’evoluzione tecnologica che rafforza un’idea di scuola in grado di sapersi rinnovare mantenendo integro il proprio compito formativo.