Sharon Stone, la seconda vita dell’ultima grande diva

di Cinzia Marongiu

Ha fatto impazzire i tifosi della nazional twittando “Brava Italia”, ha rubato la scena a tutti sui red carpet di Cannes e ha definitivamente voltato pagina dopo quel terribile ictus: aveva l’1% di possibilità di sopravvivere. L’ultima, grande diva.

Foto Ansa e Instagram

C’è una vincitrice a #Cannes il cui nome non figura nel Palmares ma non c’è dubbio che sia stata lei la vera regina dell’edizione appena conclusa. Stiamo parlando di #SharonStone, 63 anni portati con grazia e charme, ancora oggi capace di catalizzare l’attenzione generale e quella dei fotografi a ogni sua apparizione. Merito certamente di una bellezza mozzafiato alla quale gli inevitabili segni del tempo, che Sharon non si sogna di contrastare preferendo un’immagine autentica e non contraffatta, hanno aggiunto indubbio fascino. Ma merito anche delle strepitose mise firmate Dolce e Gabbana che l’attrice ha sfoggiato sul palco della premiazione e nei red carpet. In particolare, ha lasciato tutti a bocca aperta la sua apparizione in chiusura della kermesse con un abito su misura in cady di seta con il bustier arricchito di cristalli Swarosky: il modello si ispira alla dea Atena, la più battagliera tra le figlie di Zeus, dea delle arti, della sapienza e della guerra. E che dire della creazione dei due stilisti siciliani che ha avvolto la star in una nuvola di tulle e fiori applicati con effetto 3D? Quando Sharon lo ha indossato, complice una gonna a strascico e i gioielli che le incorniciavano il viso, orecchini pendenti a goccia con dei cuori iscritti all’interno, ha rubato la scena a tutti. Sharon lo ha postato sui social con una citazione shakespeariana: “La sostanza di cui sono fatti i sogni”. E che dire del taglio corto e sbarazzino dei suoi capelli biondi? Anche in questo caso Sharon continua a fare scuola. Ma c’è di più: Sharon Stone, come pochissime altre dee dell’olimpo hollywoodiano, possiede il dono dell’empatia e sa comunicare perfettamente gioie e dolori ai suoi tantissimi fan, come ben sanno tutti coloro che la seguono sui social e su Twitter in particolare.

Come dimenticare il suo tweet da super tifosa della Nazionale di calcio italiana, subito dopo la vittoria agli #Europei? “Brava Italia!” ha esclamato la diva tra coppe e fuochi d’artificio, guadagnandosi retweet e simpatie trasversali. Nei giorni scorsi, sempre in Francia, è stata nominata “commendatore delle Arti e delle Lettere” ed è scoppiata a piangere per la grande emozione, “per me è stato un grande onore”. E che dire del suo impegno di lunga data a fianco dell’Amfar e della battaglia contro l’Aids? Anche quest’anno come tutti gli anni è Sharon con le sue parole accorate a coinvolgere emotivamente e a spronare all’azione i tanti sostenitori dell’associazione. Accanto a lei ha voluto un giovanissimo e bellissimo accompagnatore: si tratta del figlio maggiore, Roan, che tra qualche mese vedremo al suo debutto in un film proprio accanto alla madre.

Entusiasta sostenitrice del movimento ambientalista guidato da Greta Thumberg, parla così in un’interista a “La Stampa” dei suoi tre figli: “È stato magnifico vedere Greta e tutte questi giovani che si preoccupano del cambiamento climatico. Io ho tre figli. Hanno 15, 16 e 21 anni. Quindi quando erano piccoli era presidente Obama. Quando sono cresciuti Trump era diventato Presidente. Ed è stato difficile per loro perché sono diventati disillusi. Oggi i mei figli vedono che il cambiamento climatico sarà una probabilità concreta prima della fine della loro vita e si chiedono perché a questi leader non importi”. Una nuova battaglia, insomma, alla quale aderirà con il consueto carico da novanta della sua energia e dell’entusiasmo che la contraddistinguono. Un’energia che nel 2001 sembrava stesse per spegnersi per un ictus che l’ha colpita e l’ha portata a un passo dalla morte. Sharon ha raccontato il coraggio di ricominciare nel libro “Il bello di vivere due volte”.

Un libro in cui descrive quel momento straziante quando le sue probabilità di sopravvivenza sfioravano l’1% e quando si sentì dire da un medico: “il suo cervello sta sanguinando”. Ora proprio scrivendo e leggendo a voce alta quel libro Sharon ha definitivamente voltato pagina. “È stata un’esperienza catartica”. E non c’è dubbio che nella sua “seconda vita” non voglia lasciarsi sfuggire nemmeno un bruciolo di gioia.

da spettacoli.tiscali.it

#SharonStone  #Cannes

Pubblicato da scrignodipandora

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