Sono morti in 130. E noi non potremo mai dirci assolti

di Michele Piras

Sono morti in 130.
Morti perché nessun ente statale è intervenuto, perché si è scelto di lasciare da sole le Ong, coi loro scarsi mezzi.
E i libici, proprio quelli che foraggiamo coi nostri soldi, quelli che il nostro Presidente del Consiglio ha recentemente ringraziato per la loro collaborazione nel “salvataggio” dei migranti, si sono deliberatamente rifiutati di raggiungere il luogo del naufragio.
È il racconto della Ocean Viking e ancora una volta siamo noi Occidente, noi Europa, che affoghiamo insieme ad altre 130 vite, in quel lago di morte che è diventato il Mediterraneo.
Senza canali umanitari, senza una politica di cooperazione, sviluppo e pace, questa strage non finirà mai.
E noi non potremo mai dirci assolti.

Pubblicato da scrignodipandora

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