Storie di fratelli

DI OTELLO AURELIO VALENTINI

 

Ciao mi chiamo Andrea, ho 7 anni e vivo in Italia.
Per mio fratello Alessandro e me, l’ ultimo anno è stato triste perché una brutta malattia ha portato via mio nonno. È stato brutto anche dover restare spesso chiusi in casa, non poter andare sempre a scuola ne vedere i miei amici. Ora stanno dicendo che grazie ai vaccini potremo tornare alla vita di sempre. Lo spero tanto….

Ciao mi chiamo Nwanko e vivo in Africa. L’ ultimo anno è stato triste perche oltre ad una brutta malattia nuova uno dei miei fratelli è morto di dissenteria e nessuno ha trovato degli antibiotici per curarlo. Un altro è partito per la guerra, ha gia 11 anni…è grande…Ha trovato molti amici e gli hanno già dato una divisa e un bellissimo fucile. Forse tra un po’ potrò partire anch’ io. Speriamo presto……

Ciao mi chiamo Taamer ho 7 anni e vivo nella striscia di Gaza. Non so come mi sento. Da qualche giorno io ed i miei 4 fratelli siamo stati spostati e non vedo più ne casa mia ne i miei genitori. Non ho più fame ne sete, caldo o freddo. Ci hanno portato in un posto tranquillo e mi sembra di sentire una musica in lontananza.
Anche i ricordi sono un po’ confusi. L’ ultima cosa che ho alla mente è un fischio molto forte ed una grande esplosione…Spero tanto qualcosa ma non so bene cosa…

La nostra vera libertà sta nel coraggio di vedere le cose come sono veramente. Magari con gli unici occhi rimasti sinceri. Quelli dei bambini.
Non basta.
Libertà è smetterla con il cinismo da osteria dove si ritiene che le sofferenze siano le stesse per tutti e dove un’ Anima piene di crepe deve consolarne un’ altra con una sottile ferita.
Non basta.
Dovremmo provare un sentimento che troppo spesso mettiamo da parte.
La vergogna.
Anche il dolore in questi tempi oscuri ha smesso di essere democratico.

 

Pubblicato da scrignodipandora

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