Ti chiamerò fratello

DI ROBERTO DE PONTI

 

 

Viaggio in dimensioni morali
che lasciano cicatrici nella mente,
invocando nuovi diluvi universali
a redimere la terra, gelida.
Nell’ angoscia che attanaglia il cuore
i denti stridono,
mordendo rosse lingue di sangue,
come succo di melograno,
lamine di vetro a lacerare la carne.
E in quella carne,
sublimazione d’ amore estremo,
prego per te, per me,
per chi ci ha preceduto
e per chi verrà,
per cuori teneri di bimbi soldati,
di mitra armati,
dell’ innocenza privati
e per chi li ha resi tali.
Prego per bimbe
che mai diverranno donne,
fatte esplodere in un mercato,
bambole di stracci smembrate
dall’ umana follia.
Implorando non vendetta
ma amore
oggi, straniero a me unito
dalla sofferenza,
voglio donarti umili ramoscelli d’ ulivo,
e chiamarti fratello,
nel sorriso di Dio.

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Pubblicato da scrignodipandora

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