Timidamente

DI AGOSTINO DEGAS

Lei era silenziosa e schiva.
Piaceva per la sua insicurezza,
quel velo di fragilità,
quella malinconia appena accennata.
Talvolta si apriva timidamente
come un petalo di rosa,
per cercare negli altri quella sicurezza
che non potevano darle,
che solo lei poteva trovare.
Ma lei si cercava sempre altrove,
meno che in sé stessa.
E sorrideva timidamente.

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Pubblicato da scrignodipandora

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