Un Icaro di massa

DI ANTONIO MARTONE

 

La realtà è imperfetta e forse qualcuno in passato ha avuto ben ragione a definirla “assurda”.
Avremmo forse dovuto accettarla nella sua imperfezione: in questo modo, avremmo potuto godere della sua bellezza essenziale – terribile ma vera. Non l’abbiano fatto. Abbiamo scelto un’altra strada. Piuttosto che ammettere l’imperfezione della realtà, abbiamo preferito negarla.
Ovviamente, la negazione della realtà è possibile soltanto sul piano fantastico: droghe, psicofarmaci, alcool, dipendenze. Neghiamo la realtà anche quando intendiamo perfezionarla con App che “perfezionano” il nostro viso e fabbricano la virtualità di un profilo social. Neghiamo la realtà anche quando fingiamo che la politica sia morta e affidiamo la nostra vita ad una gestione meramente economica e tecnica da parte di una oligarchia di potenti lontanissimi dalle esigenze naturali di libertà e di uguaglianza degli uomini.

Eppure, benché negata, la realtà è qui. È dentro di noi e noi siamo dentro di lei. Noi siamo la realtà e basta un istante soltanto per vedere la sua verità apparire ed infrangere tutte le nostre menzogne e le nostre puerili negazioni.

Icaro prende il volo, dimentica che sue ali sono fatte di piume incollate dalle cera. Le ali però si sciolgono e Icaro precipita nel Mare Egeo.