Una donna bella è una donna felice. E non perché è magra

di Claudia Aru (cantautrice)

Sempre più spesso mi accade di parlare con persone che non vanno al mare per non mostrare il proprio corpo. Quando ero ragazzina io capitava, saltuariamente, che certe considerazioni le facessero alcune adolescenti in pieno turbinio ormonale ed emotivo e duravano il tempo di qualche stagione.
Ma non c’erano i social, non c’erano i follower, non c’erano i like.

Ora no, ora è diverso.
A preoccuparmi, c’è che chi rifiuta di fare il bagno al mare non siano solo adolescenti nel pieno della loro crisi esistenziale, ma anche donne mature e… uomini.
E quindi non bastano i modelli di body positive… evidentemente c’è qualcosa di più profondo e serio che merita una riflessione.
Mi sono imbattuta qualche giorno fa, su una nuova sfida di TikTok chiamata “Boiler summer cup”. Si tratta di una gara che consiste nel conquistare la ragazza più grassa e, di conseguenza, più “cessa” della discoteca, farla sentire bella e corteggiata, salvo poi sbeffeggiarla e umiliarla impietosamente.
Ovviamente tutto deve essere rigorosamente ripreso e postato sul social.
Quindi c’è qualcosa di profondamente inquinato che va scardinato e combattuto. Ma non parlo solo del bullismo, i cretini ci sono e ci saranno sempre. Noi dobbiamo amarci di più, rispettarci di più, ascoltarci di più.
Io, per esempio, ho sempre litigato con la bilancia, ho sempre avuto quei chili in più che mi disturbavano che con l’età non sono più 5, ora sono 10 ( e forse pure qualcosa di più) .
E’ incredibile che quando guardo le foto di qualche anno fa, mi trovi bellissima e sorrido nel pensare a quanto, invece, mi trovassi imperfetta.
Ma la vera conquista, è che io mi senta “giusta” anche adesso, coi mie 10 circa kg in più, e questa consapevolezza me l’ha data il Cammino.
Si, anche questa.
Ho già parlato delle mie gambe che ho sempre odiato profondamente, ma ho imparato ad amarle perché mi hanno permesso di percorrere 400 km in 15 giorni e allora ho avuto l’illuminazione: Un corpo bello è un corpo sano! Non magro!
Mi sono accorta, alla veneranda età di 41 anni, che la magrezza non equivale alla bellezza, ma manco per niente.
Ma non è finita qui.
Un’altra grande consapevolezza, è che un corpo bello è l’involucro di una persona serena, in pace, che si accetta.
Ho visto donne dimagrire in maniera ossessiva e diventare sciupate, più vecchie, più tristi, perché si negano tutto: un gelato, una birra, una pizza. Ma ne vale la pena? Siamo sicuri che la magrezza dia la felicità?
Ecco, una donna bella è una donna felice. Perché è più luminosa, più sorridente. Non perché è magra.
Non voler mostrare il proprio corpo è spia di una grande insicurezza, spesso cela traumi e brutte esperienze che vanno affrontate e curate.
E siccome ” sei grassa”, anche io me lo sono sentita dire dal mio “compagno”, so esattamente quanto faccia male. E’ un dolore lacerante che può portare a conseguenze terribili.
Per questo bisogna curarsi l’anima e abbracciarsi, ascoltarsi, accettarsi ( e mandare a cagare chi non ci rispetta)
Volersi bene, sì, di nuovo, parte tutto da qui.
E quindi, a 41 anni, ho accettato di fare foto in costume da bagno e metto i pantaloni corti! Incredibile!
Questo è un argomento che tratto spesso coi miei allievi, di tutte le età, e non immaginate quanto, anche in questo caso, cantare faccia bene.
Amiamoci, sempre, che siamo magri, grassi, alti, bassi, o quello che volete, la cosa importante è mettersi al centro della nostra vita, stare bene dentro.
E fatevelo il bagno, che la gente in spiaggia ha cose più importanti da fare che guardare la vostra pancia.

Pubblicato da scrignodipandora

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