Uscire dalla stagione populista è un bene. Tornare alla politica, sarebbe ancora meglio

di Michele Piras

Non è vero che destra e sinistra non esistono, non è mai stato vero.

E infatti chi è di destra è andato a destra, chi è di sinistra va a sinistra e chi è di centro si ricolloca al centro.

Non è vero che “uno vale uno”. Vale per i diritti e i doveri e le opportunità, un principio intangibile.

Ma per il resto ha ragione Carla Ruocco, vale il merito, la competenza, lo studio, la capacità.

Non ha senso che si vincoli ai due mandati chiunque e indiscriminatamente, perché così si mortificano coloro che possono dare tanto al Paese e ciclicamente si portano in Parlamento troppi apprendisti allo sbaraglio.

L’implosione dei Cinquestelle indebolisce il campo largo così come l’abbiamo pensato finora.

E dispiace vedere questa lacerazione, a maggior ragione in una fase così delicata, di guerre, pandemie, crisi.

Ma a volte tornare a posizionare i pedoni nelle giuste caselle può concorrere a fare chiarezza, a diradar le nebbie che confondono gli elettori, dunque aiutare a costruire una rinascita complessiva della componente progressista e democratica di questo martoriato Paese.

Uscire dalla stagione populista è un bene.

Tornare finalmente alla politica, sarebbe ancora meglio.

Pubblicato da scrignodipandora

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