Vette

DI LUCIANA IBI

” Non amo aprire l’uscio per leggere le tenebre…Lo sguardo spazia fra luminose stelle”

VETTE

Mi allontano
salgo i gradini della musica,
note alte avvolgono
un solitario vuoto.

Dentro rullano tamburi…

Incalzanti, vibranti suoni,
graffiano pensieri…

Sciolte melodie creano foreste,
stridenti archi
sollevano onde su frastagliati scogli…

Un assolo ,su sapienti dita, corre su corde tese…
…il peso si fa volo…
alte vette, riverberi di luce, dense nebbie, freddo intenso…

…un unico grido disperso nell’eco…

Lentamente, artigli affondano all’interno,
nell’ultima nota,
rosse ,brucianti, dolorose, si riaprono ferite…

“Un’alba nascosta offre gocce di rugiada…o forse, lacrime di nube.”

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Opera del maestro Giannino Scorzato
(Pubblicazione autorizzata dall’artista)

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