Villa antica

DI MARZIA ORTOLANI

Crepe profonde e scure,
percorrono i tuoi muri del colore del tempo,
come rughe sul volto di qualche antica dama
dalla grande bellezza,
a cui non hanno tolto l’altera nobiltà.
Giaci nell’abbandono,
socchiuse le finestre,come chi teme il sole.
Il glicine invadente ti carpisce,ti inghiotte,
e con i lunghi rami,orna di verde ed ombre
i passati splendori.
Eppure se ti sfioro con le mie mani attente,
sento ancora vibrare la vita ch’era in te,
risate di bambini,il pianto di una donna,
i gemiti e i sussurri di amanti appassionati.
Dormi vecchia signora,
che il sonno ti sia dolce di sogni e di ricordi,
vegliata da quel lago che sempre ti fu amico.

©® Copyright, Testo e immagine di Marzia Ortolani

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