Vita

DI ELENA SCARPELLO

Tace
Solitario binario
Nella canicola meridiana
Rossi papaveri
Su sottili steli
Si reggono
Ondeggiando
Tra bianca breccia
A lato
Un treno corre
Nel tempo
Sui binari dell’ oltre
Peregrini salgono
Alfine
Della loro presenza
Desolato abbandono
Alto e bello il cielo
A passar negli occhi
Col suo bel color
Azzurro ciano
A riempire
Nel piano
rosso vermiglio acceca
Virgulto d’ amore e vita
Dal cuore nero
Profonda tristezza
A salire
Addii senza ritorno
Oh ignota stazione
Ove me viandante
Impronta lascerò
A desiderare
Anelito di eternità
Una goccia di me
Non lascerò
E di me non resterà
Certezza.

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Pubblicato da scrignodipandora

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