W il 25 Aprile

DI FRANCO FRONZOLI

È la giornata che dovrebbe essere salutata con deferenza, con orgoglio, con entusiasmo.

In quel giorno del 1946, l’Italia si liberò dalla oppressione fascista e dalla occupazione nazista.

In quella data ci sono migliaia di giovani che hanno perso la vita, combattenti per una libertà e democrazia che è il beneficio del nostro popolo anche oggi.

75 anni,  sono trascorsi senza l’ opprimente dittatura fascista, che tanti lutti ha prodotto.

Tra tutti le “ Leggi razziali “ , una suprema vergogna del regime fascista e della monarchia.

Mentre l’Italia si preparava a lottare i Savoia scappavano.

La vigliaccheria monarchica?

Ma siamo radicati a questa ricorrenza? Sappiamo difenderla da rigurgiti vergognosi? Stiamo combattendo affinché quella storia non si ripeta?

Non abbastanza, anzi molto poco.

Ci siamo forse seduti sugli allori di quel fondamentale giorno per l’Italia?

Probabile.

Le invettive razziste verso Liliana Segre, le brutture che si leggono su molti marmi deturpati che ricordano la resistenza, gli episodi di violenza compiuti da personaggi violenti che si rifanno al nazi fascismo, sono una testimonianza che ancora vive in alcuni «cuori» .

Addirittura, nelle istituzioni vi sono personaggi che svicolano dal parlare della resistenza e del  fascismo.

Possiamo in tutta coscienza festeggiare come si deve questa ricorrenza che è stata la porta d’ingresso alla libertà?

Temo di no.

Fino a quando esisteranno  movimenti sotto traccia, ed altri più palesi, che si rifanno a quella ideologia, politici che non riconoscono la “ Resistenza “ , come Liberazione del nazi fascismo , rischiamo di ricadere nella dittatura.

Sono i soggetti più pericolosi , che uscendo dalle loro tane, possono mordere e procurare danni seri alla “ democrazia “ .

Questo paese se non rafforza le difese immunitarie verso quel virus ideologico rischia che lo stesso possa trasformarsi in una infettiva pandemia.

Comunque sia…

W L’Italia!

W il 25 aprile!

Pubblicato da scrignodipandora

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