I segreti del nucleo terrestre

DI DANTE IAGROSSI

Vari studiosi concordano sul fatto che finora conosciamo più cose del Sistema Solare che non i dettagli del fondo marino e anche della struttura interna della Terra. Verne, nel suo “Viaggio al centro della Terra” (1864), la immaginava vuota ma popolata di imponenti animali del passato, come ittiosauri e plesiosauri.

Secondo il modello tradizionale a tre strati principali essa si compone di: crosta (solida), mantello, (semisolido e fluido), nucleo (esterno, liquido; interno, solido). Tale schema però si sta rivelando pittosto impreciso e approssimativo.

Indagini dirette sono al momento impossibili, dato che le trivellazioni sono arrivate a poco più di decina di km di profondità, molto poco rispetto ai circa 5000 km a cui si trova il nucleo, che raggiunge altissime temperature, intorno ai 5000°C (anche se forse in fase di raffreddamento).

Invece lo studio delle onde sismiche consente una sorta di “radiografia”, sia pure parziale, della Terra: esse si comportano in modo diverso nei liquidi e nei solidi, venendone o deviate o passandovi attraverso.

Il professor Butler , geofisico presso l’Istituto di Geofisica e Planetologia delle Hawahy, studiando accuratamente la diffusione delle onde sismiche, ha scoperto di recente che quelle di taglio vengono deviate da certe zone del nucleo interno. Se quest’ultimo fosse del tutto solido, esse invece avrebbero dovuto passarvi.

Quindi il nucleo contiene anche sacche di Ferro liquido (o anche “pastoso”). Forse potrebbe subire anche cambiamenti nel tempo.
Si è appurato anche che la sua rotazione si è invertita, con un ciclo di oscillazione di circa 70 anni.

Questo fatto non influisce direttamente sulla nostra vita quotidiana, ma comporta comunque una diversa durata del giorno, oltre all’ inversione del campo magnetico.

(foto da Pixabay)

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