Alena Mayuk, la nuova evoluzione di un’influencer

DI GINO MORABITO

Muove i primi passi da modella a Milano, città dove consegue una laurea in Lingue e Letterature Straniere. Alena Mayuk parla correntemente l’italiano, il russo, il bielorusso, l’inglese e il tedesco, posando per grandi brand del calibro di Max Mara, Stella McCartney, Gucci e Ferragamo. Dal 2014 vive e lavora a Firenze, con un master in digital communication all’Accademia Cappiello.

Nel momento in cui realizza la relativa brevità della carriera da indossatrice, si guarda intorno e intuisce le enormi potenzialità offerte dalla rete. Splendida performer di quell’estremo dinamismo che la caratterizza, Alena Mayuk interpreta con successo la donna multitasking, che strizza l’occhio al fashion style e scala la vetta del web marketing.

Le nostre abitudini si sono fatte sempre più digitali, cerchiamo info, prodotti e aziende, in particolare sui social. Ed ecco spiegato il ruolo di primo piano ormai acquisito da chi si dedica alla professione di influencer.

«Sono una modella, influencer e specialista in web marketing. Mi sveglio la mattina presto (alle 6/7 se ho un servizio fotografico, in ogni caso non più tardi delle 7:30), doppio caffè, porto il bimbo al nido e si comincia: location, moodboard, styling, logistica… e soprattutto content creation

Guru delle nuove tendenze, con un numero in continuo aumento di follower all’attivo, rappresentano sempre più spesso l’ago della bilancia in fatto di comunicazione online e di promozione a tuttotondo.

«Tante le collaborazioni con vari brand, soprattutto toscani. Collaboro con aziende di abbigliamento, calzature, cosmesi, make-up, centri estetici, ristoranti, alberghi e altre tipologie di attività, creando per loro non solo post sponsorizzati per i brand, ma contenuti studiati appositamente per i social. Inoltre, mi occupo di siti web e pubblicità online. Ho compiuto trent’anni e, nonostante lavori ancora tanto come indossatrice, sto portando avanti diversi progetti che non riguardano solo la moda: nutro il sogno di aprire un mio e-commerce di abbigliamento e accessori da donna.»

All’interno del suo blog personale, Alena Mayuk affronta un’ampia varietà di argomenti: travel, moda, lifestyle, social media. Ma bisogna essere multitasking e saper sfruttare le più popolari e trafficate piattaforme per riuscire ad avere successo. Instagram sopra ogni cosa.

«Instagram è un’ottima vetrina. Prima la sottovalutavo, oggi invece ho realizzato quanto le devo. Sono sempre stata freelance, quindi nel 90% dei casi lavoro con i clienti che mi trovano così: vedono una foto nel loro feed, gli piace, decidono di contattarmi.»

Sui social il contatto fra una modella e un brand è molto più diretto e senza intermediari.

«Vi dirò di più: a volte anche i fotografi che mi conoscono dal vivo, o hanno già lavorato con me, decidono di prendermi per un lavoro solo perché hanno visto una mia nuova foto online, che li ha ispirati.  Se smettessi di pubblicare ogni giorno qualcosa, probabilmente perderei il 50% dei miei ingaggi. Oggi, nel settore della moda, se non sei sui social, non esisti. Per le maison, di sicuro ha cambiato le carte in tavola. Tramite Instagram il messaggio arriva al pubblico in maniera più veloce e immediata, quello che forse richiede il mercato. Non mi meraviglio se diventerà lo spazio per svelare le anteprime delle nuove collezioni sostituendo le passerelle.»

Uno degli aspetti più entusiasmanti della professione di indossatrice è sicuramente la mancanza di routine: nuovi incontri, location che cambiano, marchi ogni volta differenti. Si ha come l’impressione di essere liberi.

«Non mi sento libera! Sentirmi libera è sicuramente un obiettivo, è qualcosa a cui ambisco ma che ancora non ho raggiunto. Bisogna lavorarci. Essere completamente liberi è probabilmente altrettanto difficile come essere felici. La libertà è per me l’indipendenza. Sapere che tutte le scelte nella tua vita dipendono solo da te e da nessun altro. Scommetto però che le persone veramente libere sono davvero poche.»

Vivere la vita senza fare programmi a lunga scadenza, perché non si può mai sapere dove ci porteranno le onde del destino.

«Apprezzo maggiormente il vivere alla giornata, senza estremizzare questo concetto. Sono sempre stata una persona che faceva piani a lungo termine e andava dritto allo scopo, ma che non riusciva a godersi il presente. Oggi invece la prendo con filosofia, imparando a fare molte più cose per il puro piacere personale.»

Irrinunciabili attimi di felicità. Istantanei, effervescenti, forti e instabili allo stesso tempo, che non durano per sempre.

«Felicità è quel breve e fragile momento, quando hai raggiunto un traguardo ambito, l’attimo prima di portene un altro.»

Una splendida donna che, superato il periodo di non accettazione di sé, oggi può dirsi pienamente soddisfatta dell’Alena Mayuk riflessa nello specchio.

«Per quanto concerne l’aspetto estetico, direi che oggi finalmente mi piaccio, a differenza del passato in cui mal sopportavo tante cose di me e sognavo di cambiarle. Credo che, potendolo fare, ogni donna vorrebbe cambiare qualcosa di sé. Per fortuna, il periodo di “non accettazione” di me stessa è passato e, pur non considerandomi la donna più bella del mondo, posso dirmi pienamente soddisfatta di quello che vedo.»

L’influencer originaria di Minsk, attraverso la propria immagine, cerca di comunicare naturalezza e spontaneità, non mettendo mai l’esteriorità al di sopra del benessere interiore. Vive il pudore come una sorta di codice etico, seduce all’occorrenza e… non ha vizi. O quasi.

«Un vizio del quale non riuscirei proprio a fare a meno è bere 4/5 caffè al giorno. Non ne ho nessun altro, quindi almeno quello me lo tengo!»

 

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Pubblicato da scrignodipandora

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