Appesi ad un’ora, tra rivalse e immaturità

DI FRANCO FRONZOLI

 

Siamo veramente appesi ad un’ora di differenza? Come la possiamo chiamare? l’ora della sopravvivenza…

La demagogia, ma soprattutto la propaganda, sta inquinando il paese del “ furono balocchi “ .

Per “ paese dei balocchi “ , intendo questo paese prima dell’entrata in vigore del Covid.

Ebbene sì, eravamo più felici, più liberi, più consapevoli, più responsabili, alle spalle delle nuove generazioni.

Generazioni sulle quali stiamo caricando un peso insostenibile: il debito pubblico.

Anche allora, in quel tempo perduto mangiavamo piano piano ( o forse non tanto piano ) sul tavolo del futuro.

Ma adesso, con questa turbolenza, tutti i nodi vengono al pettine.

Ci siamo resi conto che dobbiamo essere più coesi, più uniti, più concreti?

Neanche per sogno!

È bastata una lancetta dell’orologio, differenziata di un’ora, sospesa tra un’ora d’aria in più da concedere, che si è scatenato l’inferno.

Tutti i problemi condensati in 1 ora, 60 minuti, in 3.600 secondi.

Come se non vi fossero altri più gravi problemi, come se la pandemia si arrendesse o si espandesse in quella ridicola ora.

Che il Covid, sia tifoso dei no vax, del “ negazionismo “ , lo sappiamo, magari fosse il contrario.

Ma è saggio, ideologizzare l’orologio, renderlo protagonista, fautore di una campagna propagandistica, che non serve a nessuno, soprattutto di questi tempi?

Credo proprio di no.

Se quello stesso orologio, ci raccontasse cosa è successo nelle sue ultime 24 ore, sempre in merito al virus, la risposta sarebbe : 373 vittime.

Mentre si litiga per un’ora di differenza, arriva alla ribalta un’ altra variante, quella indiana.

«Libertà», sembra essere lo slogan che va per la maggiore oggi.

Nessuno ci dice che la libertà l’ abbiamo già persa, un anno fa, oltre alla libertà abbiamo perso anche la salute, ed oltre la salute lo pseudo benessere, in cui vivevamo.

Ritornare alla vera libertà, dimenticando quanto è successo è pura utopia.

Non saremo più quelli di prima, anzi potremmo peggiorare se non traiamo insegnamento da questa tragedia.

Altro che 1 ora, 60 minuti, 3.600 secondi…

Pubblicato da scrignodipandora

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