Difendersi dai manipolatori emotivi

DI PINA COLITTA

È possibile difendersi dai manipolatori emotivi?

Intanto cercare di capire quali sono i propri diritti fondamentali come  il diritto di esprimere i propri sentimenti o opinioni insieme al diritto di stabilire le proprie priorità, il diritto a essere trattati con rispetto, il diritto di difendersi dall’aggressione esterna fisica ed emotiva; il diritto di dire di no senza sentirsi in colpa!

Se questi diritti non vengono rispettati, ovviamente è consigliabile tenere le distanze e non sentirsi obbligati a rispondere alle loro domande o richieste… Prendere tempo aiuta!

Spesso  esercitano una pressione totale chiedendo risposte rapide: un modo per mettere l’altro con le spalle al muro! Una volta preso una decisione importante dimostrarsi risoluti e consapevoli è fondamentale!

Chi è abituato a fare leva sul senso di colpa è anche un campione di rigiramento di frittata e cercherà di prendere l’altro per stanchezza, sperando di farlo cedere e ritornare sui suoi passi lasciare anche andare.

Lavorare sui sensi di colpa e lavorare sull’autostima, magari con l’aiuto di un percorso terapeutico, aiuta a rimanere saldi sulle proprie posizioni così come allenare la assertività e stabilire dei limiti in modo chiaro e fermo.

Non è facile, ma permette di arginare i tentativi di prevaricazione; aprire una trattativa può essere una soluzione a patto che esaudire la richiesta non implichi molto sforzo e sacrificio e che esista un beneficio per entrambe le parti.

La comunicazione ideale è amichevole naturale rispettoso in cui vengono convalidate le emozioni ai sentimenti di entrambi ma perdere la calma e mai cedere l’esistenza.

“Se qualcuno cerca di farti sentire inappropriato, non dargli retta, perché non fa altro che proiettare su di te quello che lui vede di se stesso.”
ANGELA RANDISI

Pubblicato da scrignodipandora

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