Figli del grande falò

DI MARCO ZUANETTI

“Come fiori schiacciati in una pagina del libro dell’universo”.

E. Se Dio ci avesse dimenticato così ?

Siamo corpi che bruciano nel grande falò.

E. Gli. Universi. Paralleli ?

“Forse. Due universi abitano questo pianeta.

Sono persone, interessi umani, economici, sociali: anche qui non abbiamo un pianeta B tranne quello su Marte sognato da alcuni pericolosi trans umanisti.

Abbiamo visto dallo spazio il nostro rotondo rifugio blu, velato dalle nubi:
chi lo ha visto non solo in foto ci ha inequivocabilmente trasmesso amore per la piccola casa e desiderio che essa appartenga a tutti e che possa ospitare degnamente tutti.

I 20 signori che erano nella loro splendida torre d’avorio, rigorosamente circondata di polizia e controlli non sembra che abbiano visto quel pianeta.

O. Se l’hanno visto, gli è apparso di colore verde, come i dollari e si sono subito chiesti se era quotato in Borsa. (cfr. Olivier Turquet).
Francamente non credo che i due mondi possano dialogare ed unirsi.

Ieri e oggi li ho visti molto distanti. Terribilmente distanti.

Ho visto la torre d’avorio con un po’ di rabbia; e ho rinforzato il mio amore per l’altro mondo e la voglia di aiutarlo a dirigere le sorti di questa umanità e della sua unica e preziosa casa”.

Ma. Forse. Noi. Siamo. Solo. Come.

Fiori schiacciati. In una pagina.

Del libro dell’universo. Figli del grande falò.

Immagine tratta dal web