Gli inverni dell’umanità

di Giovanna Mulas

Sono sempre esistiti, nella storia degli uomini, inverni più lunghi, e oscuri. Dove l’impotenza è cresciuta tra i giusti, e la furia cieca tra i deboli.
Inverni dove le vittime, apparentemente, si sono fatte carnefici; del resto la storia è stata modificata dai più forti, insegnata da quanti non potevano scriverla e appresa e tramandata, così come ricevuta, dai fragili.
Vissuta col sangue anche da quanti, uniti, sono stati in grado di capire, e strappare la carta da parati.
Uniti.
Ed è esistito un filo che, durante ogni epoca più tragica -un filo invisibile fatto di conoscenza o forse solo di pura energia- ha unito i giusti per confinare superbia e ambizione nei fratelli… .
Ma per riuscire a farlo occorre aver prima domato la propria, di bestia, l’aver scavato a lungo la roccia; l’aver accettato (anche non compreso, ma accettato) che, se siamo qui e ora, c’è un motivo preciso,
ed è più grande di ogni caccia al potere miseramente umana.
E’ durante questi inverni che l’umanità si è evoluta.
E’ in questo inverno che sta solo cominciando, Amici e Fratelli di cammino, che pensare diventa un dovere.