Nodi di eternità

DI ELISABETTA DE MICHELE

 

 

Sì, che siamo eterni!
Ogni nostra esperienza
resta in archivio.
In ogni vita,
mille altre,
in ogni voce
echi di parole lontane.
Trecce
di legami
che riportano all’oggi
l’ieri e il domani.
Gli antenati
respirano in noi.
Sì, che siamo eterni!
Nodi di eternità;
a volte
troppo stretti,
da allentare,
altre
quasi sciolti,
da perdere le scarpe
e il cammino;
sempre
è giusto
riconoscerli
e ringraziarli.
Sono
la nostra sorgente,
e dobbiamo continuare
a stillare
di quell’acqua atavica,
purificandola,
quando necessario,
perché sia limpida
come cristallo.
Beviamo
dalla coppa
dei nostri antenati.
Nei palmi
ogni riga è solco
tracciato dai loro cammini.
Sì, che siamo eterni!
E quando il treno
cesserà la sua corsa,
ognuno presti attenzione
a ciò che lascerà
sul suo vagone.
La tendenza ad afferrare
non è forse dovuta
al timore di aprire la mano
e vedere cosa c’è dentro
da offrire?
Muoviamoci dunque
verso il calar della paura.
Sì, che siamo eterni!
e responsabili
di un’eredità
da perpetuare.

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©®Foto di Massimo Coluzzi

 

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