Non volevo parlare di covid…

DI RITA BONETTI

Mi dispiace tanto per cinema e teatri ingiustamente penalizzati dal DCPM dopo che avevano messo in atto misure AntiCovid atte a salvaguardare gli spettatori, e spero ancora in un ripensamento del Governo.

Per il resto mi pare un delirio di proteste, sono rispuntati persino gli untorelli delle discoteche…

Mettere a rischio il sistema sanitario o mettere a repentaglio le vite dei propri cari non appaiono come motivazioni sufficienti per rinunciare a una gita sulla neve o a una passeggiata tra le bancarelle.

Vogliono vedersi tutti insieme davanti a un bar, in un ristorante o all’interno di una palestra. Persino una delle virologhe sempre in TV, ha sostenuto in un’intervista radiofonica che è impensabile proibire ai giovani lo svago di un aperitivo ( mi chiedo sempre come hanno fatto per i cinque anni di guerra i nostri vecchi, allora ventenni, a rinunciarci…oppure abbiamo allevato noi una generazione di debosciati?)

Sono veramente stanca di troppe polemiche e preoccupata solo dell’intasamento degli ospedali, a causa del quale sarà un serio rischio ammalarsi di altro che non sia COVID e di ricevere adeguata assistenza.

Se non fosse per questo ( che non è poco), troverei giusto lasciare a ciascuno la scelta dei propri comportamenti, dato che sappiamo tutti ormai come proteggerci, negazionisti compresi.

Ma curiamoli a casa loro

Immagine tratta dal web

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