Oro, petrolio e sangue

DI FRANCESCO ITALIANO

 

Nonostante
la tragedia che stiamo vivendo a livello globale questa maledetta pandemia non ferma la stupidita’ umana, l’arroganza dei piu’ forti e la capacita dei detentori della ricchezza mondiale di gestire questo meccanismo perverso che mai permettera’
per i loro interessi la pace tra i popoli.

Centinaia di focolai di guerre assurde non accennano a fermarsi e se ne riaprono altre a livello globale cosi’ come la lotta delle grandi potenze per la conquista della supremazia economica e militare per gli anni a venire.

I popoli tornano a mostrare e creare armi micidiali e nascono muri e si srotolano chilometri di filo spinato che feriscono le speranze subito assopite di un’idea utopistica di un mondo migliore.

Se da una parte la tecnologia in qualche caso tende ad aiutare l’uomo a una vita migliore dall’altra lavora incessantemente per distruggere i risultati positivi raggiunti tutti gli studi ed i progetti indirizzati al miglioramento dell’ambiente in cui viviamo sembrano segnare il passo e rotolare verso precipizi e baratri ormai conosciuti che il mondo intero ha in qualche modo rinnegato ma che sono ancora presenti con enormi sarcofagi di morte che conservano scorie e veleni mortali. E nonostante cio’ la curva della storia con i suoi alti e bassi si appresta a toccare nuovamente la bocca degli inferi.

L’incubo della guerra dilaga a macchia d’olio e le contese riaprono tensioni di guerra fredda che come un moto perpetuo e circolare ci riportano ad anni di orrori che non ci hanno insegnato nulla.

Se rispolverare ipocritamente fonti di energia sicure parlando di quella atomica il passo indietro e’ inaccettabile ed e’ una sconfitta per l’intera scienza.

Il mio lavoro simbolico in questo senso ribadisce questi temi e questi principi in cui il dominio dei piu’ forti gioca con la vita di oltre sette miliardi di essere umani, ormai standardizzati ed omologati che non sono in grado di far sentire la propria voce in questa lotta impari per la sopravvivenza umana in cui mi tocca ribadire all’infinito l’egoismo e la cupidigia di pochi ci portera’ alla rovina della nostra civilta’. La storia ce lo insegna ma non abbiamo capito proprio niente…..

L’opera e’ volutamente stata pensata e ideata con l’uso di materiali di recupero , piccoli particolari in legno simbolo dei barili di petrolio o contenitori di scorie o quant’altro possa far pensare sia alla nocivita’ che all’accumulo di risorse e beni che sono il fine di piccoli gruppi che detengono il dominio sotto questo aspetto dell’intera economia mondiale i Tondini ci rappresentano seduti su questa bomba pronta ad esplodere mentre una falla si apre nei contenitori sottostanti.

Il cielo e’ dorato e impenetrabile e nasconde le stelle e soffoca la natura mentre il sole rosso di rabbia ci osserva e giudica con la sua immensa potenza la nostra piccola storia di umana incoscienza.

Una sorte di arte povera e concettuale che usa mezzi casuali e ormai inutili per costruire un’idea un concetto e un monito e perche’ no una piccola opera d’arte almeno per quanto io la concepisco per me stesso.


©® Copyright Opera artistica di Francesco Italiano,  Titolo:Oro , petrolio e sangue
composizione su tavola 30 x 25

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