Ricordo

DI LUCIANA IBI

RICORDO

…momenti
di sfuggenti sguardi,
noi due
in fuga
da soffocanti giorni.

L’ Amore,
un Dolore lancinante,
le Parole,
armi crudeli
che colpivano
per spezzare le Catene.

La Musica ,
suonava
senza mai smettere,
per soffocare le nostre voci.

Ti guardavo,
beffarda,
per affondare la Sicurezza
nei tuoi sguardi.

Era
un mare di vischio giallo
la Gelosia
e,
non mi faceva emergere..

Combattevo
con tutti i tuoi mulini a vento,
non so quanto è stato
il Tempo speso.

Fiumi di lacrime e detriti
che
ci spingevano verso
opposte rive.

La fune tesa
conficcata nella Carne,
Sangue in bocca
fuoriuscito da un Cuore
quasi spezzato
da respiri
trattenuti con la Forza.

Morivamo
per non cedere le armi.

Giorni solitari
in cui spingevo a forza
l’Anima mia ,
a salire su pericolose chine
e
poi
l’abbandonavo.

Cadeva
allora
sui percorsi dei Ricordi
ed io
senza tregua
la smembravo
e poi
la ricomponevo.

Vittima di Mestessa
la Notte,
spiavo il tuo ritorno..
Tu,
incapace di sopportare tante lotte,
esausto,
mi offrivi la schiena.

Lo ricordo bene
quel lontano giorno
che
ti lanciai la sfida!

Da piccola Strega
divenni Femmina
e
non ti rincorsi più…

Allora,
in piedi,
a guardarci senza più pretese,
la mia bocca socchiusa,
le tue spalle
percorse da un brivido di freddo,
senza una Parola
la mia mano
si alzò a sfiorarti il volto

Improvviso ,
da quel gesto,
ancora una volta,
fra noi serpeggio’ acceso il Lampo
e
lo schianto del Tuono
ci spinse dentro all’ Uragano.

Ancora ebbri,
lo percorriamo
accesi dalla Passione
che,
con Misericordia,
per noi,
si è trasformata in Arte

Immagine tratta dal web

 

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