Scuola. Un consiglio da amico per i precari del concorso straordinario

di Salvatore Salerno

E’ da anni che tentate di manifestare da soli e non si raggiunge mai un numero dignitoso. 
Dovete trovare altre strade.
 Oggi, malgrado l’inadeguatezza dei sindacati confederali e la debolezza di quelli di base, ci sono possibili alleanze da fare. 
Lo stesso Senatore Pittoni (lasciamo stare Sasso e il suo Vespa), con il contributo individuale (ma non del suo Partito) di Verducci del PD sta cercando di aprire un dialogo dopo l’ennesimo schiaffo del governo, dopo quello dell’ex Ministra e anche quello del Ministro attuale (lo sta facendo, per chi non lo sa, anche con il PD, la sinistra e lo stesso Ministro). Si tratta di essere meno banderuole al vento e ragionare. Ieri ho assistito ad un dibattito civile fra segretaria Cisl Gissi, Turi dell’Uil, il coordinamento precari e il Senatore Pittoni. 
Tutti contro il decreto Draghi per la parte sulla scuola.
Non si sa nemmeno chi lo ha scritto, per me la ragioneria di Stato e il Ministero dell’Economia. In questo quadro c’è solo una strada da percorrere con coerenza altrimenti è finita. Il solo vostro ostacolo  è il M5S nelle figure femminili dell’ex Ministra e le fuoriuscite dal movimento (lo stesso movimento che i precari hanno votato nel 2018 e anche molti di voi). Il PD è immobile, Articolo uno per una gran parte cerca di venirvi incontro sui diritti ma sia il PD che Articolo uno e Sinistra italiana vogliono fare giustamente dal loro punto di vista alleanza politica con il M5S (la scuola è solo un piccolo punto).
 Pittoni avrà l’appoggio della lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia se non ci mette in mezzo la fondazione Agnelli, è ancora possibile che il PD si lasci convincere dai sindacati confederali ma il gruppo dirigente della flc cgil è quella peggiore, sta con Bianchi e conosco una sola dirigente nazionale dei precari brava, gli altri non pervenuti e anche loro nel sistema, timidi nel chiedere qualcosa in più su tutto. Il patto per la scuola è una cambiale in bianco, un testo vuoto e con condizioni imposte ma lo hanno firmato persino i segretari generali, altri che di scuola  capiscono poco o niente.
Breve sintesi ma rende l’idea, allora c’è da pressare e dialogare senza pregiudizi, restando al tema e al merito dei diritti del lavoro. Le scelte di partiti e dichiarazioni da campagne elettorale vanno banditi da tutti i gruppi, va bandito odio su odio da entrambe le parti.
Tutti quelli che vanno contro qualsiasi partito o credono di essere difesi da uno solo di questi la smettano, non si vota per il momento. Se pensate di fare manifestazioni di 100.000 persone ma anche di 1000 non ci riuscirete mai. Andate su tutti i gruppi, pagine, siti di partiti e sindacati senza esagerare nei toni, chiedete solidarietà e sostegno, raccontate le vostre storie.
Ci vuole calma e testa per provare a vincere. 
Avete poco più di un mese per fare qualcosa. Seconda e terza fascia gps, abilitazione veloce e gratuita, immissione in ruolo per tutti i 36mesi di servizio senza bisogno di percorsi accademici (su questo sbaglia anche Pittoni) e commissioni esterne. Proposta semplice e che unifica almeno tutti voi, fra poco perderete tutti i vincitori dello straordinario e sarete 20.000 in meno a protestare. 
Il rischio maggiore è lasciare fuori da tutto quelli con tre anni di servizio, che non hanno tfa sostegno o abilitazione, saranno scavalcati da tutti e condannati al precariato ancora per molti anni (almeno 50.000 persone e famiglie sacrificati). 
Questa operazione insensata che sta nella sola testa di alcune 5stelle o ex va impedita ad ogni costo, lasciare a questi almeno una speranza. Cercate solidarietà con almeno una decina di altre tipologie di precariato, con i docenti di ruolo e anche con i neolaureati illusi. Poi si entra nel clima feriale tutti. E anch’io. Scrivere o commentare con il voto questo o voto quello, contro quello o quest’altro, l’invito a strappare tessere che è vecchio quanto inefficace, francamente, non mi interessa. Si vota per le politiche non prima del 2022 o, come previsto, nel 2023. In quelle date ognuno farà quel che gli pare.

Pubblicato da scrignodipandora

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