Alla scoperta della Bretagna, uno degli angoli più incantevoli e affascinanti di Francia

di Lamberto Funghi

Bretagna (Fr): una vacanza fuori dai soliti schemi

Dopo l’istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare,

non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima.

(Jacques Cousteau)

Tutte le problematiche sanitarie degli ultimi mesi hanno profondamente cambiato le nostre abitudini ed il nostro modo di vedere e godere delle cose. Siamo sicuramente più attenti a noi stessi e cerchiamo luoghi e situazioni che ci permettano di rilassarci e ricaricarci in sicurezza.

Adesso che la situazione sta migliorando e tutti i diversi lockdown europei si sono allentati, è giunto il momento favorevole per iniziare a ragionare sulle mete e sulle modalità delle prossime vacanze.

Tante sono le possibili scelte, restare in Italia, provare ad andare in crociera o fuggire in qualche isoletta greca, ma, se come noi amate la Francia, vi suggeriamo di lasciare l’amato divano ed il pigiamone, compagni fedeli dei vostri periodi di lockdown, per andare alla scoperta della Bretagna, una regione della Francia, in gran parte fuori dai sentieri turistici battuti, dove il tempo si dilata e la velocità si rallenta a contatto con una cornice naturale affascinante ed indimenticabile.

 

Un territorio pieno di piccole perle naturali segrete, soste gastronomiche golose ed un savoir faire che vi farà sentire sicuri, sereni e coccolati.

Secondo un proverbio locale “i Bretoni nascono con l’acqua di mare intorno al cuore“, tanto è il legame, quasi simbiotico, che questa terra ha con il proprio mare.

Parlare di Bretagna e di mare, vuol dire parlare di 2730 km di coste, 80 fari, 11 isole abitate e 1000 fra piccole isole e isolotti, da aggiungere, se non siete ancora soddisfatti a 4000 castelli e manieri, 13 riserve naturali e 4610 chilometri di sentieri da percorrere a piedi o in bicicletta.

 

Tra la Manica e l’Atlantico, la costa bretone, la più grande di Francia, rivela paesaggi eccezionali, che cambiano secondo le stagioni e le maree. In ogni stagione, la Bretagna vi da la possibilità di ricaricare, in sicurezza, le vostre personali batterie. Raggiungere un’isola in barca, oziare sulla spiaggia, costruire castelli, pagaiare, provare la pesca a piedi, correre dietro i gabbiani, insomma cambiare prospettiva, pensieri, occhi, come consiglia, sulla base della propria esperienza l’oceanografo e navigatore Jacques Cousteau, uno che di mare se ne intendeva.

Da Saint-Malo a La Baule, i 2.700 km del litorale bretone sono un susseguirsi di panorami infiniti.

 

Un litorale che permette passeggiate rivitalizzanti sui suoi sentieri, con lo sguardo sull’oceano, dove spesso emergono le isole, rocce del capo del mondo, promesse di terre nuove. Una magica atmosfera dove si respira a pieni polmoni la ricchezza dell’aria iodata. Non è un caso se i primi e più efficaci trattamenti di talassoterapia sono nati in Bretagna e se nel dipartimento del Finistere potrete visitare Lanildut, il più grande porto europeo per la raccolta delle alghe nere, indispensabili in molte preparazioni farmaceutiche e cosmetiche.

 

Sul sentiero dei Fari

Le coste della Bretagna presentano la più alta concentrazione di fari al mondo, con un record nel Finistère, la punta più ad ovest della Francia, che si può tradurre letteralmente con Fine del Mondo allora conosciuto, tanto che potrete realizzare e percorrere un vero e proprio “Sentiero dei Fari“. Dall’isola Vergine al faro dello Stiff, passando per la Punta Saint-Mathieu o ancora il faro di Trézien, potrete, in questo speciale percorso, visitare 4 fari e un museo dedicato. Nonostante le scale, salite sulla loro cima e godetevi il panorama a perdita d’occhio!

 

Iniziamo con i 392 scalini conducono in cima al faro dell’Ile Vierge, la cui torre di granito di 84 metri è rivestita internamente di opalina. Una vista mozzafiato ripagherà il vostro sforzo! Il Faro dell’Isola Vergine è un faro che si raggiunge esclusivamente via nave con partenza dal Porto dell’Aber Wrac’h ed una navigazione di 30 minuti circa. Il faro è il più alto d’Europa con i suoi 82,50 metri di altezza. Salire fino in cima è stata una vera fatica, ma una volta arrivati in cima è stato un piacere sentire il vento leggero del mare accarezzarmi il viso! A breve sarà anche possibile soggiornarvi, per la gioia dei vostri occhi e della vostra anima vagabonda.

Uno scenario fuori dal tempo vi attende invece sulla punta di Saint-Mathieu, a Plougonvelin. Qui il Faro di Saint-Mathieu emerge dalle rovine di un’antica abbazia. In cima ai suoi 163 gradini, una guida vi racconterà la storia e il ruolo di questo elegante edificio, costruito nel 1835. La sua lanterna indica ai marinai il cammino della gola di Brest. Non una cosa da poco nei giorni di tempesta. Con il bel tempo, il panorama, dalla Punta del Raz all’isola di Ouessant, è altrettanto spettacolare!

Il Faro di Trézien guida invece le imbarcazioni attraverso lo Chenal du Four. L’edificio, in granito di Aber-Ildut e Lampaul-Plouarzel, si erge a 500 metri dalla riva. Non lontano dalla Punta del Corsen, ai piedi della quale si mescolano le acque della Manica e dell’Atlantico. 182 gradini conducono, a 37,2 metri di altezza, fino al suo cammino di ronda a sbalzo. In lontananza, l’arcipelago di Molène e Ouessant svelano i loro contorni.

Per ultimo il Faro di Stiff, sull’isola di Ouessant, vi sorprenderà nuovamente. In funzione dal 1700, è il più antico faro bretone ancora in attività. Arroccato sulla sua falesia, affacciato sulle onde a 90 metri di altezza, lo Stiff ha recentemente beneficiato di un sapiente restauro. La sua storia viene ripercorsa in un appassionante percorso museografico. Da non perdere neppure, nelle case dei guardiani, le esposizioni naturalistiche sull’ape nera bretone, una particolare varietà di api, dotate di molta forza in grado di resistere, in volo, ai forti venti locali e tutelate sull’isola con una Riserva della Biosfera Unesco.

 

Navigando per canali

Se dopo la visita al Sentiero dei Fari volete cambiare prospettiva, andate alla scoperta dei numerosi canali bretoni, noleggiando una barca ed imbarcandovi in una piccola crociera fluviale. Anche in questo caso la Bretagna ha molto da offrirvi: un lungo percorso di 600 km, dove navigherete a non più di 5/10 km all’ora, accompagnati dal canto degli uccelli e dal tranquillo sciabordio dell’acqua.

Niente traffico, file, stress, ma distanziamenti naturali, vegetazione, slow time e la possibilità di sostare per un giro in bici o la visita ad un piccolo borgo o ai numerosi castelli della zona. In questo modo lento, sereno e sicuro scoprirete bellissime pagine di storia medioevale, abbinate a soste dedicate alla gastronomia e/o all’artigianato.

Potete navigare sulle vie d’acqua bretoni dall’inizio di aprile agli ultimi giorni di ottobre, consultando sempre il meteo e gli avvisi per il trasporto fluviale. Naturalmente, venendo dall’Italia potete noleggiare una imbarcazione, senza patente nautica. Se la crociera fluviale vi attira ma vi preoccupa l’attraversamento delle chiuse, sappiate che ogni chiusa ha un guardiano presente e disponibile ad aiutarvi. A questo proposito sappiate che lungo tutto il vostro tragitto vi accompagneranno proprio le antiche case dei guardiani.

 

Una presenza piacevole e ricca di fascino, durante la vostra navigazione. Come per le nostre italiche case cantoniere, molte di loro hanno iniziato una seconda vita e sono state riconvertite in cottage, bed & breakfast, ristoranti o atelier di artisti. La maggior parte propone servizi e attività che riguardano la pesca, l’escursionismo, la navigazione, il benessere.

Soste d’artista

Dopo il fascino dei fari e la serena bellezza di una crociera fluviale perchè non concedersi una sosta dedicata all’arte ed alla scoperta dei numerosi pittori che hanno amato visceralmente la Bretagna, i suoi colori ed i suoi paesaggi. Uno fra tutti il pittore Paul Gauguin che con queste parole descriveva il suo amore per questo territorio: “Amo la Bretagna, qui trovo il selvaggio, il primitivo. Quando i miei zoccoli risuonano su questo suolo di granito, sento quella tonalità sorda, opaca e potente che cerco di ottenere nella pittura“.

Partiamo da Dinard e dalle sue spiagge, dove nel XIX secolo una clientela chic e benestante costruisce sontuose ville e si diverte con l’apertura di un golf e di un casinò. Eugène Isabey vi dipinge la spiaggia di Saint-Enogat. Emile BernardPaul Signac e Henri Rivière svelano la costa di Saint-Briac. Nell’estate del 1922, Picasso si stabilisce con la famiglia a villa Beauregard. In una cinquantina di quadri, quali «Famille au bord de la mer» o «Deux femmes courant sur la plage», rappresenta tutta l’ebrezza dell’estate tra mare e sole.

 

Trasferiamoci poi all’Isola di Belle Ile, dove Monet affascinato dalle variazioni della luce e dalla fugacità delle condizioni del mare, dipinge più volte lo stesso paesaggio in momenti diversi; il fondamento di un percorso seriale che sfocerà nel celebre insieme della cattedrale di Rouen.

 

Terminiamo il percorso a Pont Aven, proprio in compagnia di Gauguin e della sua scuola artistica che troverà grandissima ispirazione nel fiume pieno di rocce, negli innumerevoli mulini, nei casolari, nelle cappelle antiche con i loro preziosi Calvari, nei mercati animati, nel pittoresco dei costumi locali e specialmente nella qualità magica delle luci che solo il vento ed il mare dell’oceano cesellano.

Pause Gastronomiche

Anche in questo caso, cambiate prospettiva! Non ci sono solo le crêpes e le galettes in Bretagna! La freschezza iodata delle ostriche, il fondente dei molluschi di Saint-Jacques appena pescati, il croccante del kouign-amann, una divina crêpe al caramello al burro salato, una ciotola di sidro frizzante, una fragola di Plougastel matura al punto giusto, la rotondità di un whisky di grano saraceno… questi sono i sapori della Bretagna! La cucina bretone vi farà venire l’acquolina in bocca con la sua vasta gamma di sapori della terra e del mare. Con i suoi prodotti locali e di stagione, ognuno troverà sicuramente qualcosa da regalarsi per vivere momenti gourmet da incidere nella sua memoria.

 

 

Molte sono anche le esperienze turistiche e gastronomiche che potrete fare. Ad esempio la visita ad uno dei tanti parchi di ostriche, presenti sui litorali bretoni. Accompagnati in barca dall’Ostricoltore, scoprirete tutti i segreti della coltivazione di questo prelibato mollusco e naturalmente potrete gustarle “sul posto” accompagnate da pane, burro ed un bicchiere di vino bianco.

Se invece volete diversificare, dopo tanto pesce freschissimo, potrete frequentare, a Vannes, uno dei corsi di pasticceria di Alain Chartier, insignito nel 2000 del titolo di “Meilleur ouvrier de France“. Seguendo i consigli del Maestro, principianti o cuochi provetti, avranno la possibilità di cimentarsi nei mestieri di cioccolatiere, pasticciere e gelataio in un ambiente molto cordiale.

La Scuola di Pasticceria di Vannes propone laboratori dai temi molto vari: “verrines” (bicchierini) in base alla stagione, “Tesori della Bretagna” (kouign amann, sablé bretoni e galette bretoni), ma anche i dessert “molecolari”, senza dimenticare il “best-seller” dei laboratori dedicato ai macarons. A fine corso ognuno sarà felice di degustare il proprio dolce o di portare a casa il risultato di queste tre ore di lezione. Tornati a casa il successo delle vostre serate gastronomiche con gli amici sarà assicurato, con la piccola illusione segreta di trattare il grande Igino Massari da pari a pari.

Se invece preferite passeggiare alla scoperta dei numerosi mercatini bretoni e dei loro golosi prodotti, iniziate dal secondo mercato più grande di Francia, il “Marché des Lices” a Rennes. Due sale dedicate ai prodotti freschi e artigianali, frutta e verdura ai piedi delle case a graticcio, le bancarelle dei pescivendoli e una profusione di fiori davanti alle terrazze dei caffè, cosa si può chiedere di più! Sul selciato acciottolato di Rennes, ci si incontra, si condivide un caffè o l’aperitivo, si mangia e, soprattutto, ci si lascia conquistare dall’energia debordante di circa 300 produttori e commercianti appassionati per iniziare il week-end sotto i migliori auspici.

Se siete a Dinard e volete prendervi una pausa dall’arte, immergetevi nella colorata Place des halles che tre giorni a settimana si trasforma in una boutique di alta gamma a cielo aperto! Maglioni di cachemire, bigiotteria, candele e saponi profumati, complementi d’arredo, abbigliamento si accompagnano ai “classici” frutta, verdura, pesce e polli arrosto per il tempo di una mattinata.

Se amate il pesce non perdete la visita al polmone gourmet di Lorient, le Logge di Merville, monumento storico francese, dove i pescatori locali espongono il meglio della loro pesca giornaliera.

 

Se invece siete mattinieri anche in vacanza, non perdetevi la Place du Vieux Marché di Saint-Renan dove, dalle cinque del mattino, produttori locali, pescivendoli, artigiani si riuniscono ogni settimana per il più importante mercato del Finistère, che raggruppa circa 300 espositori in estate. Sarete tentati da specialità gastronomiche come le tradizionali crêpes e galette, esposti a fianco di formaggi e salsicce alle alghe ed hai pasticcini bretoni.

 

Arrivare in Bretagna

Scoprire la Bretagna e le sue bellezze “fuori dai soliti itinerari” non è difficile ma è bellissimo. Andate all’avventura e lasciatevi un po’ andare. Troverete tutte le informazioni per visitare questa meravigliosa terra sul sito www.bretagna-vacanze.com o su www.france.fr

Naturalmente nessuno vi vieta di visitare anche la Baia di Mont San Michel, Saint MaloBrest, e tutti gli altri meravigliosi luoghi turistici della Bretagna amati e conosciuti da tutti i turisti del mondo. Noi non abbiamo potuto raccontarvi tutto in un solo articolo ma vi promettiamo di completare il nostro racconto al più presto.

 

Per salutarvi, vi riportiamo nuovamente davanti al mare bretone, con le parole del grande poeta e scrittore francese Charles Baudelaire, di cui proprio quest’anno si festeggiano i 200 anni dalla nascita:

Il mare è il tuo specchio: contempli la tua anima nel volgersi infinito delle sue onde

 

E allora, amici lettori torniamo a viaggiare, portando la nostra anima a ricaricarsi, in serenità e sicurezza, in Bretagna.

Pubblicato da scrignodipandora

Sito web di cultura e attualità