Ecologia: esiste una sensibilità ambientale tra le nuove generazioni?

DI LUIGI de CAPOA

Il mondo sta soffocando, ogni giorno viene strangolato da tonnellate di plastica, da pattume che finisce in mare, da decisioni sbagliate. Solo in Italia ogni anno acquistiamo 9 miliardi di bottiglie di plastica e nel Mar Mediterraneo, che rappresenta appena l’1% della acqua mondiale, si concentra ben il 7% della plastica globale.

Nello stesso mare blu dove trascorriamo le estati e arrivano i pesci prelibati che poi mangiamo, finiscono ogni giorno più di 700 tonnellate di plastica. Una quantità che se si prova a immaginarla, non ci si riesce. La cosa più allarmante, è che la responsabilità non viene sentita da tutti i cittadini allo stesso modo.

La gente spesso,si fa scivolare addosso il problema, lo scansa come se non fosse roba sua. Forse non tutti sanno che il mondo in cui viviamo è un mondo patogeno, che l’aria, l’acqua e il cibo nella maggior parte dei casi sono inquinati, che per gran parte della popolazione, l’alimentazione è squilibrata e povera di sostanze nutrizionalmente essenziali, che i cibi che mangiamo, i vestiti che indossiamo possiedono microplastiche.

Come fa una situazione del genere a non interessare tutti? Come fa a non allarmare ogni persona che vive in questo mondo?
Gli English Oxford Dictionares hanno scelto “tossico” come parola dell’anno passato; solo questo basterebbe a delineare un quadro catastrofico in cui si prospetta un futuro quasi apocalittico.

Nei mari abitano pesci deformati, i cui corpi crescono e si sviluppano intorno a lacci o reti, le tartarughe inghiottono le buste di plastica scambiandole per meduse, dentro gli stomaci di alcuni uccelli vengono trovati residui di plastiche.

Se ci spostiamo sulla terra ferma, le cose non sembrano andare meglio: parliamo della deforestazione, dello sfruttamento delle risorse naturali a scapito dell’ambiente, dell’intervento barbarico dell’uomo sui paesaggi naturali, di zone rurali trasformate in zone industriali.

E non si dimentichino le polveri sottili dello smog che respiriamo ogni giorno semplicemente camminando per strada.

Chi si accorge davvero di questo dramma in atto?

Tutti hanno sentito parlare del buco dell’ozono, tutti sanno che la plastica è un materiale che inquina, ma quanti hanno preso sul serio questo problema? Quanti si sono informati e documentati e hanno agito di conseguenza cambiando le proprie abitudini?

Immagine tratta dal web

Pubblicato da scrignodipandora

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