La Scuola nel nuovo decreto del Presidente del Consiglio (in vigore dal 5 novembre)

DI SALVATORE SALERNO

Oggi in Gazzetta Ufficiale il testo definitivo del nuovo DPCM. Le Regioni italiane a tre colori per ordinanza del Ministro della Salute sulla base di alcuni parametri tecnici e scientifici. Chiuse su tutto il territorio nazionale le scuole superiori dal 5 novembre e 100% didattica a distanza.

Nei gradi inferiori, infanzia, primaria e secondaria di primo grado ipotesi di didattica a distanza al 100% dalla seconda classe della secondaria di primo grado (seconda media) nelle zone rosse. Il resto (Regioni colorate di verde o arancione) in presenza e novità su trasporti con riempimento al 50% della capacità dei mezzi, tracciamento, test rapidi alunni, docenti e altro personale scolastico.

Non ci sono variazioni su incremento personale ata e docenti, su spazi e numero di alunni per classe o sezione, non c’è l’auspicata misurazione della temperatura in ingresso. Provvedimenti essenziali che il Ministero Istruzione ha ignorato. Ancora prevalenti le “zone verdi”, cioè a basso rischio ma tante di queste sono vicine al limite per passare al “colore arancione” e di queste ultime altrettante prossime al passaggio in “zona rossa”.

Non si ha ancora notizia di eventuali differenziazioni all’interno di ciascuna Regione dove si presuppongono provvedimenti più restrittivi del Presidente della Regione, del Sindaco e dello stesso dirigente scolastico al bisogno. Rischio evidente che la fascia di bambini fino all’età di 12 anni ( con relative famiglie) non sia abbastanza tutelata per la loro salute e quella degli insegnanti, sarà la nuova frontiera di osservazione per capire se Governo e Ministero avranno migliorato la sicurezza negli edifici scolastici, istituti comprensivi, medicina territoriale, frequenza dei casi e loro trattamento anche all’interno di ciascuna Regione, etc. Perplessità diffusa sugli alunni e studenti diversamente abili bisognosi dell’insegnante di sostegno, non solo di questa insegnante ma di tutti gli altri insegnanti e soprattutto di tutti gli altri compagni di classe che invece non ci saranno nelle superiori.

Resterà un problema enorme l’impossibilità di raggiungere tutti gli allievi con la Dad per mancanza di dispositivi e connessione, grave discriminazione.

Sospesi tutti i concorsi fino al 3 dicembre tranne quelli che riguardano il comparto sanitario. Tutti i docenti italiani regolarmente in servizio per raggiungere i loro allievi in un modo o nell’altro e nelle condizioni date, impegnati nel grande sforzo della didattica a distanza e in presenza come è già accaduto nei mesi del loockdown, nessuno di loro si tira indietro.

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