Maruzza Musumeci, una lettura per riscoprire il maestro Andrea Camilleri

DI FRANCO FRONZOLI

Nessuno si lasci impressionare da quell’intercalare della “ lingua “ siciliana del geniale Andrea Camilleri.

Maruzza Musumeci è un romanzo più di costume, e poco ha a che fare con il   genere poliziesco che ritroviamo in Montalbano .

Gnazio, è uno dei protagonisti, tornato dall’ America affiancato dalla bellissima Maruzza, amante del mare  .

Un romanzo ambientato alla fine ottocento in quella Vigata che è il cuore pulsante delle narrazioni del maestro Andrea Camilleri.

È un libro che va letto lentamente affinché si possano comprendere alcune sottigliezze  che spesso vengono chiarite con  una seconda lettura.

Per i profani del dialetto siciliano,  quando leggeranno la parola “ mennuli “  sappiano che essa è riferita alle mandorle, suggeriamo  di approfondire le ricche espressioni dialettali, che rendono il testo ancora più reale del solito.

In questo libro va carpito il senso degli opposti ,  proprio quello che in una prima lettura può passare inosservato : terra e mare, mare e cielo, amore e vendetta.

Cito un passo di una bellezza unica :

La matina alle sett’arbe pari a aviri lu stissu odori di quannu unu metti la testa dintra a un pozzo e senti profumo d’acqua e di lippo, a mezzojorno, accomenzava a pigliarmi lo stisso sciauro del pani appena nisciutu dal forno, quannu principiava a fari scuru … si profumava di gersomino e zagara.

Forse è la lingua più che la trama, la principale innovazione di questo romanzo, che in alcuni tratti pare prendere le sembianze di una fiaba.

Maruzza Musumeci è uno di quei libri che ho letto tanto tempo fa e che ho sentito l’esigenza di rileggere fino a consigliarne la lettura agli amanti del maestro ma,  non solo.

Possiamo approfittare del periodo estivo per dedicare un po’di attenzione, a chi ha reso la scrittura preziosa attraverso le sue narrazioni sempre attente e puntuali.

È un libro del 2007 edito da Sellerio, con  una narrazione lieve, suadente, ricca di contenuti .. che porta una firma gigante: quella di Andrea Camilleri

Immagine tratta dal web

Pubblicato da scrignodipandora

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