Parole in viaggio…

DI SILVANA PINTO

Sono seduta sull’autobus.
Mi guardo intorno. È buio. Vedo i volti della gente. Mi soffermo su qualcuno che ha il viso stanco, e allora immagino… immagino che abbia lavorato tutto il giorno, che sia stanco, che non veda l’ora di tornare a casa e di stramazzare sul letto. Ma magari non è così … magari a casa deve ancora faticare. Preparare la cena e badare ai figli che non vede da tutto il giorno. E allora forse preferirebbe rimanere su quest’autobus tutta l’intera notte.
Di fronte a me ci sta una donna di colore. Guarda il telefono ma si assopisce. Eppure non è tardi, sono le otto di sera. Ma forse per lei e’ passata la mezzanotte. Avrà avuto una giornata pesante e infinita…
E poi ci sono due fidanzati che si tengono la mano… quanta giovinezza … lui ha l’accento siciliano, saranno al loro primo viaggio insieme? Forse si …
Con le mascherine si riescono a vedere solo gli occhi, ma gli occhi raccontano più di mille parole …