Quello che non sappiamo di Patricia #Hitchcock

DI GIOVANNI BOGANI

Sappiamo tutto sulle apparizioni di Alfred Hitchcock nei suoi film: scivolava svelto nelle inquadrature, con la sua sagoma inconfondibile. Un passante, un musicista incastrato col suo contrabbasso in un pullman: il maestro della suspense metteva in questo modo la firma ai suoi film. Invece, sappiamo pochissimo delle apparizioni, in quegli stessi film, di sua figlia Patricia.

Patricia Alma Hitchcock, «Pat», figlia unica del re del brivido e di Alma Reville, aveva interpretato diversi film per suo padre. Eppure, in molti casi, non ha neppure il proprio nome nei titoli di coda. Lunedì Pat Hitchcock è morta a 93 anni, in California.

Vedova, tre figli, Patricia era nata a Londra nel 1928, quando Alfred Hitchcock era ancora un giovane regista promettente e squattrinato. Aveva chiesto ad Alma di sposarlo mentre erano su una nave: lei, per tutta risposta, aveva vomitato. Lui l’ aveva preso per un sì. E vissero insieme per tutta la vita.

Aveva 11 anni quando Alfred Hitchcock e Alma partirono per Hollywood, per i grandi ingaggi di David O. Selznick. Anche Pat s’ innamorò della recitazione: a 15 anni esordiva in teatro a Broadway, a 16 aveva un ruolo da protagonista. Quando studiava all’ Accademia reale d’ arte drammatica a Londra, Alfred Hitchcock si trovò a girare proprio lì Paura in palcoscenico: e per lei ci fu il primo ruolo nel cinema. Controfigura di Jane Wyman in una scena pericolosa di guida. Poi verranno Delitto per delitto, in cui è quasi strangolata da Robert Walker, e Psycho in cui è Caroline, collega d’ ufficio di Vera Miles. Reciterà ancora, in tanti episodi della serie tv Alfred Hitchcock presenta, nessuno dei quali diretto da suo padre. Piccoli ruoli. «Se serviva una cameriera con accento inglese, io ero lì», disse. «Mi sarebbe piaciuto se papà avesse creduto nel nepotismo, avrei lavorato molto di più. Invece a volte lasciavo cadere il mio cognome alla sua assistente, speranzosa in una parte, e sentivo lui gridare: “No, non va bene per la parte!”, e tutto finiva lì».

Che figlia è stata Pat? Che padre è stato Alfred Hitchcock?

Sappiamo che fu molto legato alla moglie Alma, anche se era lontanissima dalla sua donna ideale, esile, bionda, glaciale, come le tante bionde fatali dei suoi film. Ma con la figlia?

Com’ era? Pat, nelle rare interviste, era molto discreta. «Ho avuto un’ educazione british, non parlavo se non interpellata: ma per me era normale. Quando facevo qualcosa di sbagliato, papà mi parlava, non urlava. Talvolta avrei preferito che urlasse. Invece diceva: vedi come ferisci mia madre e me? E io avrei voluto sprofondare». E ancora: «Mi portava fuori, ogni sabato, a fare shopping e a mangiare con lui. La domenica mi portava alla messa, fino a quando ho preso la patente, e sono stata io a portare lui». I racconti di Pat parlano di una casa degli Hitchcock a Bel Air piuttosto modesta – due stanze, un salotto, niente piscina, niente campi da tennis. «I pomeriggi in cui era in casa, papà ascoltava musica classica, leggeva o guardava la tv».

Nel 2003, Pat pubblicò un libro su sua madre, Alma Reville. Una madre che fu montatrice e sceneggiatrice, e la prima a giudicare i film del marito, che di lei si fidava ciecamente. Ma non rivela se Hitch c’ era, quando Patricia muoveva i primi passi sul palcoscenico a Broadway. I critici maligni notano che papà l’ aveva scelta per farla strangolare in Delitto per delitto, ma lei minimizzava: «Era solo una scena. E l’ omicida nel film era un amico di famiglia!». In una biografia non autorizzata, Donald Spoto rivela che durante le riprese di quello stesso film, Pat fu lasciata da sola, per ore, in cima a una ruota di Luna Park, a penzolare nel vuoto, mentre papà girava un’ altra scena. Anche qui, lei scherzava: «Spensero le luci per tre minuti, le riaccesero, scendemmo giù e ci facemmo una risata». La verità, forse, non la sapremo mai.

Da www.Quotidiano.net

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Pubblicato da scrignodipandora

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