#Sardegna. I grandi vecchi della mia #isola

di Simona Melis

Io vengo da un’isola antica dove i grandi vecchi sono ancora il centro della famiglia, ne detengono il potere, riconosciuto tacitamente, e, intorno ad essi, tutti si mettono ad ascoltare in religioso silenzio.
Io vengo da un’isola antica dove i grandi vecchi, portatori di poesia e di saggezza, arrampicati sopra una montagna o seduti di fronte al focolare, parlano e trasmettono a chiunque abbia la fortuna di incontrare il loro sguardo.
Io vengo da un’isola antica dove i grandi vecchi, patriarchi e matriarche, che vivono al limite tra la realtà e il mito, hanno combattuto tanto e non hanno mai chiesto nulla, onestamente, vivendo con poco e dicendo di avere tutto.
Io vengo da un’isola antica depredata spesso, conosciuta poco, dove i grandi vecchi si portano dentro migliaia di anni di magia, barbe e fazzoletti, sorrisi, canti e feste campestri.
Io vengo da un’isola antica dove i grandi vecchi non si sono mai privati di una battuta, di un sereno sorriso, di un bicchiere di vino e di infiniti versi, dedicati e ispirati.
I grandi vecchi, nell’isola antica dalla quale vengo, ad altissimo tasso di disoccupazione e spopolamento, aiutano, sostengono e pagano spesso il pane dei più giovani, che inizia a scarseggiare, nel silenzio della dignità.
Io vengo da un’isola antica dove i grandi vecchi non sono abituati a lamentarsi, a strillare e andare in piazza, ma sono abituati a stringersi, nelle loro grandi famiglie, sostenendosi a vicenda, perché nessuno, nell’isola dei grandi vecchi possa essere lasciato senza il piatto in tavola.
Ai politici che parlano, che non vengono dall’isola dei grandi vecchi, che screditano la figura dell’anziano, definendolo non produttivo, dico che non hanno avuto la fortuna di conoscere, di respirare, di crescere tra le braccia dei grandi vecchi…(murale Sardegna tratto dalla foto di Salvatore Guiso)
#vecchi   #isola   #Sardegna
Nessuna descrizione della foto disponibile.

Pubblicato da scrignodipandora

Sito web di cultura e società