Una madre

DI GRAZIELLA DE CHIARA

 

 

Le mamme sono quelle persone a cui rivolgi ogni pensiero, ogni sfogo ogni liberazione; eppure, quando si è grandi ci nascondiamo da lei per non darle dolori.
Non so se questo fare abbia un senso ma è una ruota che gira, perché tutte facciamo così e accogliamo la loro fragilità come la nostra debolezza colma di preoccupazioni.

È donna ormai la notte bruna, con le sue lanterne alla finestra e tante inquietudini che raggiungono pure i sogni rendendoli traballanti.
Trova la sua posizione al cielo e cerca di non dondolare troppo, perché le stelle avvertono gli sbandamenti e anche i lamenti di notte sembrano esagerare a dar fiato.

L’inconscio ruba le parole e penetra alle tempie come fosse inverno nei pensieri e tempesta nel rivoltarli.
Si sente il mormorio di un bimbo, che sveglio dai suoi turbamenti, si accoccola alle braccia di madre a trovare sollievo nel dolce rifugio.

I bambini hanno la fortuna di svuotarsi completamente a chi li ama e non temono di lasciare dolori a chi li ascolta con il cuore palpitante.
Le mamme germogliano come fiori nella notte, uno scatto e in piedi a risollevare quel frastuono di puro vociare.

Loro sentono anche se dormono, che poi sembra abbiano un radar al posto del cervello, scattante riflesso che non svanisce mai, quel cordone ombelicale che non si tronca mai neanche una volta troncato.

Questa abitudine a far tutto, a trovare ogni soluzione, a cercare dentro le parole di chi ama, anche un appiglio per capire se tutto procede per il verso giusto, sembra avere la meglio anche per il più astuto figlio, quanto mi piace quando si dice: sei carne della mia carne.

Eppure, quando l’età avanza, restiamo dentro le nostre paure per non dar dolori. . .una madre sa che l’altra lei ora è capace a decifrare ciò che il tempo ha mostrato ad altri occhi.
È una ruota che gira che non si arretra mai. . .

#grazielladechiara 08/05/2021

Pubblicato da scrignodipandora

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