Ci crediamo eterni, ma siamo mortali

DI OTELLO AURELIO VALENTINI

Un giorno forse nemmeno così lontano, la genetica scoprirà la maniera di farci vivere in eterno ed eternamente giovani. La vecchiaia, molte malattie e la morte diventeranno un ricordo.

Avverrà per gradi e non sarà indolore e nemmeno usufruibile da tutti.
Perderemo le radici. Perderemo il cielo. Metteremo da parte l’empatia.
Saremo vivi ma non testimoni
Sani ma non salvifici
Avremo tempo e spazio ma non dimensioni per svilupparli.

Molte cose perderanno il loro significato.
Il pensiero lascerà il posto al uniformità.
Diverse trasformazioni stanno già avvenendo.
Ci crediamo eterni ed abbiamo perso il senso della morte pur essendo ancora mortali.
Quando l’ elisir di eterna giovinezza sarà scienza ci renderemo conto che il cinismo, l’ individualismo e l’ effimero avranno già messo da parte il senso di appartenenza.

Il cuore sarà l’ unica via e l’ unica forma di ribellione possibile.
Viva la rivoluzione..

Pubblicato da scrignodipandora

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