Esperienze nei luoghi del cuore

di Flora Crosara

In questo luogo che oggi considero la mia seconda casa ho trascorso tempo. Anni lontani, da bambina. Le #vacanze infantili nel mese di agosto in famiglia, con i parenti di mio padre. Era un momento per ritrovarsi e condividere le calde giornate, in riva al mare.

Poi sono venuti gli anni dell’adolescenza con la compagnia estiva.

In seguito un lungo “arrivederci” a 18 anni, terminato il liceo e iniziati gli studi universitari e durante l’adultità, per poi ritornarci con i miei bimbi piccoli e ripetere, stessa spiaggia stesso mare, il periodo estivo al Bagno Venezia. Non era noia ripetere le stesse vacanze, perché dove si sta bene con se stessi non ci si annoia mai.

Bel mare, bei luoghi da visitare, relax totale dopo un anno frenetico. Ho amato di nuovo questo posto, ho imparato ad apprezzarlo ed è diventato la mia seconda città. Unico intenso rincrescimento: non aver mai acquistato casa, qui. Ma non si sa mai!

Di alcuni periodi estivi ho ricordi sfuocati perché troppo remoti, taluni dolorosi. Di altri invece ho memoria viva perché quando i fatti, le persone e gli ambienti ti toccano dentro, tutto si imprime, resta come un’orma: nella mente e  nel cuore. Quando ci torno e ripercorro le strade, anche se molte cose sono mutate, agli occhi mi appare sempre un dettaglio che mi riporta ai momenti vissuti. Là.

Oggi questa cittadina di mare, ai piedi delle massicce Apuane – che a guardarle paiono innevate anche in estate invece è marmo bianco tra le rocce, il rinomato marmo di Carrara –  è un luogo che ho amato, che ho rifuggito, che mi ha richiamato…

Un luogo che mi ha regalato e mi regala per differenti motivi, tante sensazioni ed effetti contrastanti…                                                                                                                                      Mi ha recato gioia, nostalgia, rimpianto, serenità. Già solo per questo, per me, è magia.

Grata, lo abbraccio con il cuore

Ho deciso di portare con me il consiglio di Samya dei colori. L’ho voluto in questo luogo e in questa strana estate dell’anno #duemilaventuno: densa di sensazioni e condizioni climatiche in altalena, una stagione costellata da un latente e continuo senso di precarietà.

Dedico ad ogni giorno un colore nuovo, quello che al risveglio più mi ispira: è il  #colorgiorno, come lo definisce Samya, un nuovo giorno fatto di colore, tutto da vivere e godere.

Oggi il mio #colorgiorno è ricco di verde e fiorito, come la speranza.

Faccio alcune riflessioni, dopo la passeggiata del mattino…

Il mare stamani è stato generoso di regali. Davanti allo stabilimento del giovane Bernardeschi, astro nascente del calcio dopo il Campionato europeo, ho fatto la mia solita pausa sugli scogli.                  Questo è il mio angolo dedicato dove lascio andare i miei pensieri e mi rigenero, immergendomi nell’Universo e raccogliendo buone energie.

Ora quell’angolo è diventato meta dei curiosi che sperano di incontrarlo, il Federico Bernardeschi. Svelo un pensiero:  ho seri dubbi che ciò accada.

Lui ha chiamato il suo bagno “amöre” e lo ha arredato in modo particolare, benestante: ombrelloni di paglia, lettini che richiamano le spiagge caraibiche e tanto, tanto colore tutto intorno.

Sarà per questo che il mare deposita  nell’angolo,  infrangendosi con prepotenza date le forti correnti, conchiglie e pietruzze,  con estrema generosità.

Io stamani ho raccolto alcuni di questi doni,  depositati dalle onde. Levigati dall’acqua e dalla sabbia si mostrano nelle forme e nel colore, arricchito da mille sfumature.

Belle conchiglie e due piccoli cuori… rientrando li ho posti sul telo che mi ha regalato Amy, l’amica ambulante, nativa del Senegal.

Perché tutto ha un preciso significato.

#vacanze  #mare   #ricordi

*Immagine pixabay

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