L’ideologia e la sudditanza

DI FRANCO FRONZOLI

L’ ideologia , comunemente si associa a sistemi teorici e valoriali , quasi sempre applicati sul terreno politico e sociale .

Ma quando l’ ideologia è ingabbiata in un pensiero unico, si rivela sempre deleteria.

Vediamo oggi partiti ideologici  che si accomunano in un principio, in un’ idea , senza possibilità di possedere un parere critico, che consentirebbe di “uscire dalla gabbia” .

Mi identifico più nel pensiero di Tiziano Terzani : “ Le ideologie , così come le religioni, hanno esaurito la loro carica vitale, sono ridotte a liturgia, vivono solo nelle espressioni più settarie e marginali “ .

Vedere persone raggruppate in un pensiero di gruppo, senza poterne uscire, e farlo spesso per interesse, è desolante.

Anche alcuni politici  non escono dai loro schemi, restano  fermi a difendere anche l’indifendibile, genuflessi al pensiero del “capo “ .

Uomini e donne senza una precisa identità, ed oserei dire, senza una dignità individuale, senza amor proprio.

La libertà si caratterizza più nella diversità che nella eguaglianza, le idee non possono essere manipolate o asservite a pensieri altrui.

Ma purtroppo assistiamo alle peggiori “ ideologie “ , fatte di intercambiabilità, di incoerenze, di frasi fatte a cui gli “ adepti “ devono abbeverarsi.

Abbiamo messo le idee sul ciglio di un precipizio, sempre in bilico, in un equilibrio instabile.

Purtroppo, come ben sappiamo, ci sono coloro che vivono sulle parole e  sui pensieri di altri, sempre pronti a virare, a  trasformarsi.

Il sistema “ ideologico “ attuale, è diventata una sorta di sudditanza, di omologazione.

Pensare per interposta persona è ciò di peggio possa capitare, è un chiaro annullamento  della personalità .

Dobbiamo solo augurarci di essere in grado di continuare a mantenere una sorta di “autonomia” intellettuale, perché, se privati anche di quella, non saremmo più in grado di vivere, ma ci trascineremmo nel mondo, sopravvivendo…

Pubblicato da scrignodipandora

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